Internet è saturo di elenchi attribuiti a Noam Chomsky sulla “manipolazione mentale”. È doveroso fare chiarezza: il linguista americano non ha mai stilato un decalogo in tal senso.
Tuttavia, analizzare come il potere (mediatico, economico o politico) modelli la realtà è una riflessione importante da fare per comprendere meglio il mondo e la società in cui viviamo. Ecco una sintesi pratica delle strategie di manipolazione, attribuite erroneamente a Noam Chomsky:
1. La strategia della distrazione
Il metodo classico consiste nel deviare l’attenzione del pubblico dai problemi sociali verso temi irrilevanti. Gossip, cronaca nera ossessiva e politica marginale sono “rumore bianco” creato per evitare che il cittadino si interroghi sulle dinamiche reali che regolano il sistema.
2. Il principio problema-soluzione
Si crea una situazione di crisi per scatenare una reazione nel pubblico, affinché sia quest’ultimo a reclamare le misure che il potere vuole imporre. La paura viene iniettata per rendere accettabili soluzioni che, in condizioni normali, verrebbero respinte.
3. La strategia della gradualità
Le misure scomode non si applicano mai drasticamente. Si impoverisce o si restringe il perimetro dei diritti a piccole dosi, anno dopo anno. Il cambiamento, se introdotto gradualmente, diventa la nuova normalità, evitando la rivolta.
4. Il principio del differimento
Presentare una decisione impopolare come “dolorosa ma necessaria” per un futuro benessere. È più facile ottenere il consenso per un sacrificio futuro che per un impatto immediato.
5. Comunicazione infantile
Rivolgersi al pubblico come se si parlasse a dei bambini. Un linguaggio semplice, privo di sfumature reali, inibisce il senso critico. Quando si spegne la razionalità, il messaggio attecchisce con più facilità.
6. Puntare sull’emozione
L’emozione bypassa la riflessione. Se una notizia è confezionata per colpire la pancia dello spettatore, l’obiettivo non è l’informazione, ma la creazione di una dipendenza emotiva che impedisce l’analisi logica.
7. Mantenere il pubblico nell’ignoranza
Non c’è avversario più gestibile di chi ignora i meccanismi del potere. Promuovere la mediocrità è la tattica perfetta per sterilizzare ogni velleità di cambiamento.
8. Imporre modelli di comportamento
Educare all’estetica e al consumo come surrogati dell’educazione alla bellezza interiore e critica. Si crea un individuo che si riconosce solo nei modelli proposti dal mercato.
9. L’autocolpevolizzazione
Far credere all’individuo che il fallimento sia esclusivamente colpa sua, e non di un sistema acciaccato. Dalla disoccupazione al precariato, il sistema scarica la responsabilità sul singolo, evitando la critica strutturale.
10. Conoscere l’individuo meglio di se stesso
Sondaggi, algoritmi e analisi dei dati permettono oggi di conoscere l’individuo nelle sue abitudini più intime. Siamo studiati come scimmie in un laboratorio: l’obiettivo non è il progresso, ma la profilazione commerciale e politica.
Ma quindi Noam Chomsky di cosa parla in “Le dieci leggi del potere”?
Il libro (Requiem per il sogno americano) è un’analisi sociologica e politica molto precisa e dettagliata. In esso, Chomsky non elenca “trucchi di manipolazione”, ma descrive dieci principi strutturali che “le élite” usano per concentrare ricchezza e potere nelle proprie mani, detto in maniera semplice.

I temi centrali del libro includono:
- Ridurre la democrazia: La critica storica alle spinte dal basso che le élite hanno sempre cercato di contenere per mantenere il controllo.
- Plasmare l’ideologia: L’uso della propaganda e il controllo dell’istruzione per stigmatizzare le voci critiche e legittimare gli interessi delle corporation come “interessi nazionali”.
- Ridisegnare l’economia: Come le politiche fiscali, la deregolamentazione e il potere delle lobby creino un circolo vizioso in cui chi è ricco usa la politica per diventare ancora più ricco.
- Scaricare i costi sui poveri e sulla classe media: L’analisi di come il sistema protegga i “potenti” (ad esempio con salvataggi pubblici in caso di fallimento) mentre penalizza la maggioranza della popolazione.
- Attacco alla solidarietà: La distruzione delle reti di protezione sociale (come i sindacati) per rendere gli individui soli e più facili da gestire.
Fonte: Le dieci leggi del potere



















