20 esempi di accessibilità fatti talmente male da essere ridicoli e offensivi

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C'è una cosa che misura in modo inopinabile la sensibilità dell'uomo: la capacità di scomodarsi per il prossimo. Condividi il Tweet

Ciò che viaggia fuori dalla sfera dello “scomodarsi” è facile racchiuderlo in un’insieme di azioni utili più a far rumore che a mettere in pratica la sensibilità verso il prossimo. Facile dire di rendere accessibile a tutti un edificio pubblico, facile mostrare i documenti che dimostrano i lavori, facile realizzarli senza un senso pratico di utilizzo.

La parte difficile sta nel riuscire a comprendere che un edificio costruito senza pensare a come una persona in carrozzella possa accedervi, in alcuni casi è davvero difficile da adattare. Gli spazi sono una realtà concreta e anche il più bravo degli architetti non riuscirebbe a creare spazio dove non c’è, per quel tipo di operazioni ci vuole un mago o qualcuno anche più in alto di lui.

Cosa fare quando l’edificio non si presta ad essere adattato per una maggiore accessibilità?

Ecco, questa domanda potrebbe sembrare banale, di fatto tutti risponderemmo che lo adatteremmo a tale ruolo, ma tra il dire e il fare c’è di mezzo la sensibilità e il buon senso.

Ecco degli esempi lampanti, ridicoli e anche offensivi, di persone che hanno realizzato (o hanno avuto perlomeno l’intenzione) degli accessi per carrozzelle giusto per farlo, così che l’offesa risultasse di fatto doppia.

Fatevi due risate e subito dopo pensate al fatto che non ci sia nulla da ridere.

Per dirla in modo volgare ma chiaro:

Quando si lavora a cazzo vuol dire che qualcuno prenderà un'inculatura. Condividi il Tweet