L’11 settembre 2001 in Italia era martedì, alle 14 ero già uscito da scuola e ricordo che seppi della notizia dell’attacco alle torri gemelle mentre ero al telefono con il mio primo amore in assoluto. Rimasi letteralmente di ghiaccio, da qui in poi sappiamo tutti come ci siamo sentiti quel giorno.

Ma cosa sarebbe successo se tra le tante storie di complotti, teorie o altro, i media italiani avessero evidenziato all’epoca quello che sembrava un brutto scherzo del destino, accaduto proprio in America con protagoniste proprio le torri gemelle.

Siamo a Giugno 2001, tre mesi prima dell’attacco terroristico. Un noto gruppo Rap americano, conosciuto come The Coup, sta per lanciare quello che in futuro verrà definito come il miglior album rap: Party Music.

L’uscita è prevista proprio per settembre e ad esclusione di alcune tracce era praticamente tutto pronto, copertina dell’album compresa. Proprio qui accade una di quelle coincidenze che lasciano senza parole.




I The Coup scelgono come copertina un’immagine che rappresenti la caduta del capitalismo sconfitto dalla musica, per questo mettono in copertina le torri gemelle simulando un’esplosione delle stesse. Immagine che, tre mesi dopo, si realizzerà con una somiglianza da brivido.

La copertina originale, poi censurata, di Party Music

Nonostante l’accaduto, il gruppo si impone di non cambiare la copertina ed affrontare tutti coloro che si sentono offesi dalla stessa, ma i soldi sono più importanti di ciò che li muove in un mercato così ricco come quello della musica, così nonostante le controversie dei componenti della band, la casa discografica ha chiesto e subito dopo imposto di cambiare la copertina dell’album, usando un’immagine completamente diversa.

La copertina che è stata pubblicata è questa:

Quando qualcuno crede che dietro le coincidenze ci sia un disegno mistico molto più grande, probabilmente sta cercando di dare una spiegazione allo scarabocchio mentale che si è tracciato da solo quando ha cominciato a pensare che la matematica fosse solo una materia scolastica.

Se sei curioso di ascoltarlo, ecco l’album in questione: