Animali vestiti sadomaso. Dalla Svizzera, la campagna shock contro gli abusi

Animali vestiti sadomaso. Dalla Svizzera, la campagna shock contro gli abusi

Nella società di oggi, ubriacata e bombardata da immagini spesso false, è davvero difficile produrre immagini che siano in grado di lasciare di stucco chi le guarda e allo stesso tempo invitarlo a riflettere.

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Le uniche immagini in grado di fare una cosa del genere sarebbero quelle in stile splatter o magari contenenti talmente tanta cattiveria da far sentire male solo alla vista.

Qualunque cosa contengano non sarà possibile trasformarle in una campagna pubblicitaria, sarebbero troppo forti e urterebbero, anzi, schiaccerebbero la sensibilità di molti.

Animali vestiti sadomaso. Dalla Svizzera, la campagna shock contro gli abusi

L’organizzazione Svizzera conosciuta come Tier im Recht ha lanciato una campagna di sensibilizzazione elaborando delle immagini davvero sensazionali.

L’obbiettivo era quello di accendere un pensiero in merito alla sperimentazione sugli animali di prodotti cosmetici e simili.

Per farlo hanno creato, assieme ad uno studio di creativi chiamato Carioca Studio con sede a Budapest, una serie di immagini in 3d (quindi fatte al computer e senza usare animali veri) con al centro degli animali completamente vestiti da “schiavi sessuali”, o come molti direbbero, vestiti come BDSM.

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Se ancora non ti è chiaro, chiamali anche alla vecchia maniera, ovvero, sadomaso.

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Ebbene si, ad esclusione dell’uomo e delle perversioni o gusti che possono nascere per svariati motivi, gli animali non hanno il piacere di soffrire, sopratutto per pratiche che non includono nemmeno un minimo di piacere fisico.

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Il paragone al sadomaso è anche abbastanza leggero a pensarci bene, in quanto è vero si che è una pratica basata sulla sottomissione e sulla sofferenza, ma ha comunque dei limiti che vengono rispettati. Solitamente chi pratica robe del genere infatti ha una specie di “parola d’ordine” che grida nel momento in cui il dolore supera il piacere, così il gioco si ferma.

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E noi, conosciamo qual’è la parola d’ordine degli animali per smetterla di farli soffrire? Secondo me la stanno gridando da un bel po di tempo.


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