Caterina da Siena, l’anoressica di Dio

Caterina da Siena, l’anoressica di Dio

Caterina da Siena è la prova vivente che la fede può diventare più potente di qualsiasi volontà umana. Oggi la veneriamo come una delle mistiche più straordinarie della storia, ma la sua vita è stata un viaggio estremo tra digiuni autolesionisti, visioni apocalittiche e lettere incendiarie ai potenti dell’epoca.

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Se Caterina da Siena fosse vissuta oggi, probabilmente l’avremmo trovata a capo di un movimento rivoluzionario o in prima linea in qualche protesta mondiale.

Nasce a Siena nel 1347, ventiquattresima (si, hai letto bene) figlia di una famiglia numerosa. Fin da bambina dimostra di essere diversa: mentre le sue coetanee giocano con le bambole, lei ha visioni di Gesù, discute con Dio e decide che non sposerà mai nessuno che non sia Cristo. La sua famiglia, ovviamente, non è d’accordo.

Caterina da Siena, l’anoressica di Dio
Clemente de Torres, Matrimonio mistico di santa Caterina.

In un’epoca in cui le ragazze si sposano per ragioni politiche o economiche, una figlia che rifiuta il matrimonio è un problema.

Ma Caterina non si piega. Anzi, prende la via più drastica: smette di mangiare.

Inizia a digiunare in modo estremo, fino a ridursi pelle e ossa. Non è un caso isolato: nel Medioevo le donne che volevano sfuggire al destino imposto spesso usavano il corpo come strumento di ribellione (anche se poi venivano rappresentate senza espressione di dolore). Il cibo diventa il campo di battaglia della sua volontà. Quando i genitori cercano di costringerla a mangiare, lei vomita tutto. Quando provano a dissuaderla, si chiude in preghiera e dorme su una tavola di legno con un tronco come cuscino.

Un comportamento simile oggi può essere la strada diretta per una cura psichiatrica in quanto riconoscibile come autolesionismo.

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Caterina da Siena, l’anoressica di Dio

Alla fine, la famiglia si arrende. Caterina si unisce a un ordine di terziarie domenicane, ma invece di chiudersi in convento come una suora qualsiasi, decide di scendere in campo. Viaggia, scrive, predica. E lo fa con una sicurezza che lascia tutti a bocca aperta.

La sua influenza diventa così grande che persino il Papa inizia ad ascoltarla. A quel tempo il papato era in crisi: il Papa viveva ad Avignone invece che a Roma, e la Chiesa era divisa. E chi riesce a riportarlo nella Città Eterna? Esatto, proprio Caterina.

Gli scrive lettere infuocate in cui lo rimprovera senza mezzi termini e, alla fine, lo convince.

Caterina da Siena, l’anoressica di Dio
Leggi il contenuto delle lettere di Santa Caterina

Ma il suo corpo, consumato dai digiuni, non regge. Muore a soli 33 anni, la stessa età di Cristo.

Eppure il suo impatto è stato enorme: viene canonizzata e proclamata Dottore della Chiesa, uno dei pochi titoli riservati a teologi e pensatori di altissimo livello. La sua dimostrazione di fede era materiale sacro per la Chiesa in tutti i sensi.

Il sacrificio altrui, dimostrabile, funge spesso come giustificazione ad un’ideale, così da renderlo più forte e credibile. Quanti sono gli ideali in cui credi e quanti comprendono persone che sono morte per quegli ideali?

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Santa Caterina da Siena oggi. Reliquia.

Caterina da Siena è uno di quei casi rarissimi dove una persona ha la capacità, tangibile e visibile, di cambiare in piccola parte il mondo (almeno quello della Chiesa ai suoi tempi). Bisogna comunque tener conto del fatto che molte sono state le vite necessarie a cambiare il mondo per come lo viviamo oggi, poche sono quelle ricordate. Puoi morire per un fatto importante ma se il tuo nome non sarà cruciale, verrà ricordato solo il fatto.

Se hai un problema di alimentazione rivolgiti a un professionista. La vita è preziosa anche quando si è convinti di servire qualcosa di più prezioso.

Fonte: Wikipedia


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