Il Sushi sta al Giappone come la Pizzica sta al Salento. È la creazione culinaria tradizionale Giapponese più conosciuta al mondo. Il merito va in primis al sapore delicato e in parte anche all’estetica di questo piatto dalle mille possibilità e versioni.
Takayo Kiyota ha deciso di portare il sushi a un livello superiore: l’arte

Questa artista Giapponese sta realizzando col sushi quelle che sono delle piccole opere d’arte (che avranno sicuramente un sapore più interessante delle polpette di riso e ascella). Non è la prima a usare il cibo per comporre qualcosa che richiami a opere d’arte celebri.
Quando si parla di cibo e arte gli esempi sono tanti, dall’uomo che usa solo una mezza cipolla per riprodurre quadri esistenti, all’artista che disegna sulle banane senza utilizzare colori o pennarelli, alla pasta omaggio ai pattern grafici o infine alle focacce in stile Van Gogh.

Takaio Kiyota usa il riso come fosse un vero e proprio pixel.

A questo punto ogni parte del sushi diventa un elemento utile alla creazione di qualcosa. L’alga che lo avvolge infatti può essere tagliata e usata per creare le curve all’interno del disegno, che diversamente bisognerebbe fare con i chicchi di riso e occuperebbe troppo spazio. Il condimento del sushi diventa un’occasione imperdibile di dar forma a qualcosa.

Se ti piace unire l’estetica ai piatti che cucini, che sia per riprodurre un’opera d’arte o per semplice gusto, ti consiglio un libro molto apprezzato sul tema.



Fonte: Instagram



















