La natura è bizzarra nelle sue scelte. Ci sono curiosità e fenomeni che non hanno ancora oggi una spiegazione logica, almeno secondo il nostro punto di vista. Una di queste può essere la caratteristica del Babirussa.
I Babirussa appartengono alla famiglia dei suini e sono molto diffusi nella zona delle isole Sulawesi in Indonesia. Dall’aspetto sembrano dei cinghiali senza pelo, almeno finché si osserva una femmina di Babirussa. Gli esemplari maschi hanno una caratteristica unica nel mondo animale: le zanne superiori.
Le zanne superiori del Babirussa crescono per tutta la vita e possono arrivare a essere pericolose per la testa dell’animale.

La crescita continua delle zanne è dovuta, come in tutti i suini e non solo, al continuo afflusso di sangue. In pratica le loro zanne crescono come fossero le nostre unghie. Se non c’è nulla che ne fermi la crescita, i Babirussa possono ritrovarsi delle zanne superiori dritte in faccia senza riuscire a fare nulla per evitarlo.
Di fatto non si conosce ancora il perché di queste zanne. Non hanno una funzione specifica nella vita del Babirussa. Non gli servono a cacciare, non gli servono nello scontro con gli avversari (che di fatto avviene in modo bizzarro in quanto i maschi si alzano in piedi e combattono prendendosi a zampate con le zampe anteriori) non gli servono a scuotere alberi o operazioni del genere.

Si crede che a questo punto siano solo un segno distintivo della propria virilità. Come le corna dei cervi, ma senza l’uso violento. I Babirussa sono animali molto tranquilli. Possono avere massimo due o tre cuccioli, che alla nascita sono davvero tenerissimi a vedersi. Nonostante la loro indole pacata e la loro mole che arriva fino a un peso di 100kg. in media, rendendoli quindi i parenti palestrati dei suini, vengono associati ai cervi a causa delle loro zanne.
La parola Babirussa sta infatti a significare, in lingua Indonesiana, “cervo maiale”.

Una nota positiva sta nel fatto che le zanne non sono così dure come sembrano, anzi, i ricercatori le descrivono fragili nonostante il loro aspetto. Possono romperle facilmente anche se per un certo periodo della vita di un maschio di Babirussa, le zanne si ritrovano esattamente puntate sulla fronte, basta che l’animale cade battendo proprio la fronte e rischia di morire a causa delle zanne che danneggerebbero la testa. Incredibile ma possibile.

Fonte: sandiegozoo.org





