Il fenomeno dei "bambini ratto" in Pakistan utili a creare profitto sfruttando la fede

Il fenomeno dei “bambini ratto” in Pakistan utili a creare profitto sfruttando la fede

Una delle forme di guadagno più affidabile è la religione. Tutti i prodotti commerciali possono essere messi in discussione su vari aspetti, dalla qualità ad altre caratteristiche, la religione no, lei tratta un prodotto che di fatto non puoi toccare direttamente. Un prodotto che però può toccare te, il che trasforma questa forma di ricatto in un affare promiscuo per alcuni religiosi. Un esempio pratico e vicino a noi sono state le indulgenze, fogli di carta con stampata la garanzia del paradiso, che potevi ottenere semplicemente pagando.

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In Pakistan esiste un luogo dove recarti se hai bisogno di un miracolo in merito ad una gravidanza: il santuario di Shah Dola nella città di Gujrat.

La leggenda narra che il santo Sufi Shah Dola avesse avuto particolare attenzione e cura nei confronti dei bambini durante la sua vita. Viene visto quindi in zona come una specie di protettore dei bambini e di conseguenza della natalità. Se vuoi assicurarti di avere un bambino, sostanzialmente, basta chiederlo a Shah Dola secondo i credenti Pakistani.

Il problema è che il santo, sempre secondo la leggenda, ti fa il miracolo solo se riceve qualcosa in cambio. Per questo veniva chiesto alle coppie di lasciare al tempio il loro primogenito, così che valesse come garanzia per gli altri. Tenendo conto che stiamo parlando di una zona del mondo molto povera e popolosa, le famiglie sono numerosissime e i bambini sono visti ancora come risorse lavorative in molti casi.

È triste dirlo, ma il sacrificio per molti ha sempre valso il rischio di ritrovarsi un bambino handicappato, cosa che in una società così povera e in difficoltà poteva significare solo conseguenze negative.

Il fenomeno dei "bambini ratto" in Pakistan utili a creare profitto sfruttando la fede

Il santuario è celebre per i bambini ratto. Ragazzi “affetti” da microcefalia che chiedono, tutto il giorno e per tutta la vita, l’elemosina per le strade del paese.

Il governo Pakistano negli anni 60 ha provato a fermare questo fenomeno senza ottenere grossi risultati in quanto la questione è legata a spirito e religione. Ancora oggi si possono incontrare queste persone che hanno un loro padrone sempre con loro, in quanto non indipendenti a causa del mancato sviluppo delle capacità cognitive.

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Il fenomeno dei "bambini ratto" in Pakistan utili a creare profitto sfruttando la fede

Il fenomeno è alimentato da una sola cosa: l’ignoranza. È inarrestabile in quanto la cosa che lo alimenta è la stessa a muovere anche il mondo ritenuto normale, ovvero i soldi. Le offerte delle persone che ogni giorno visitano il santuario sono altissime. Di fatto un bambino ratto può arrivare a guadagnare più di un dipendente statale in un mese.

Questo ha fatto si che si creasse una vera e propria organizzazione criminale dietro il fenomeno. Vengono gestiti come fossero macchine senza anima, compresa la possibile vendita.

Di fatto non vengono acquistati ma presi in gestione, sembra infatti che le organizzazioni li prendano in presto dal santuario con un contratto di “affitto”. Una volta finito il loro compito per un qualsiasi motivo vengono restituiti. Come fossero oggetti.

Il fenomeno dei "bambini ratto" in Pakistan utili a creare profitto sfruttando la fede

Le persone di fronte all’inganno creato con l’ausilio della fede continuano ad alimentare comportamenti sbagliati per evitare possibili maledizioni. La verità e le sofferenze altrui sono irrisorie di fronte alla paura di una maledizione dovuta a una mancata offerta.

Vi è una falsa credenza in merito all’origine di questi bambini. Si dice che vengano “resi” ratti attraverso l’uso di un casco, o cerchio di ferro, che ne riduce la circonferenza della testa. È falso.

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Fonti: medium.com / news.bbc.co.uk

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