È una delle visioni più terrificanti: il bambino posseduto. Ogni volta che penso a un bambino posseduto non posso che farmi venire in mente la celebre scena di Trainspotting quando il bambino cammina sul soffitto, delirante e terrificante allo stesso momento.

Nel 2016 qualcuno carica su Youtube un video ripreso da una telecamera di sorveglianza per interni. Questo tipo di telecamere si attivano principalmente per due motivi: quando rilevano un movimento o quando ascoltano un suono in particolare o dal volume alto.

Ecco un esempio di telecamera da intero. Su Amazon si trovano anche a meno di 30€ e sono complete di tutto, visione notturna inclusa. Controllare casa dal proprio smartphone è una vera comodità.

Quella che sembrava una notte normale si è trasformata per questa famiglia in qualcosa di orribile. Dal video si vede chiaramente che il bambino comincia a lamentarsi e allo stesso tempo prova a uscire dalla culla disperato e spaventato, ma da cosa?

È incredibile come il bambino, mosso dalla paura tangibile dal tono del pianto, provi letteralmente a scappare dalla culla riuscendo addirittura ad arrampicarsi sul bordo della culla, mettendosi in piedi e restando in equilibrio in modo quasi innaturale, come se qualcosa lo stesse tenendo o trattenendo in quella posizione.

In molti credono che tutto questo sia un fake ben costruito, merito delle capacità tecnologiche che possono aver tolto una figura da dentro la camera e lasciato pensare allo spettatore che il bambino fosse solo.

Per farvi un esempio di come si realizzi un trucco del genere vi invito a pensare ai video di “incidenti con i fantasmi” dove si cancellano dal video dei soggetti dando un illusione come quella che vedete nel video che segue:

C’è da dire però che il video del bambino posseduto è stato pubblicato nel 2016, mentre il video delle macchine nel 2018, due anni che potrebbero risultare un ostacolo a livello tecnologico in quanto l’effetto non sarà stato disponibile o facile da applicare per una persona non esperta nel settore.

Un altro particolare che verte verso il pensiero che il video sia vero è la scena finale dove il bambino cade nella culla. Si vede chiaramente che riceve una spinta che lo fa cadere all’indietro (senza conseguenze speriamo). Chi gli ha dato quella spinta?

L’ennesimo particolare che verte verso il pensiero che il video sia vero è il pianto del bambino. Si riesce a carpire la parola “mammi” che con tutta probabilità sarà il modo in cui il bambino chiama la mamma, spinto dal terrore. Si noti che se il video fosse un fake, il bambino piange nonostante la presenza, quindi vorrebbe dire che in quella camera è entrato si qualcuno, ma il bambino può non averlo gradito al punto da piangere disperatamente come se stesse vedendo un fantasma? Improbabile ma non impossibile.

Che sia un fantasma intento a possedere il bambino?

Fantasmi, presenze, possessioni, argomenti che riusciremo ad esplorare a fondo quando li priveremo dei pregiudizi a cui li abbiamo condannati.

Classe 86, Creativo & Autodidatta. Creatore e autore di novabbe.com, nella vita di tutti i giorni godo di riflessioni continue e curiosità cronica. Amo la libertà, la consapevolezza e la satira.