boomerang che non torna indietro

Non esiste una campagna pubblicitaria che arrivi ad ottenere tanti risultati quanti può darne la semplice creatività. Puoi realizzare il prodotto commerciale più studiato, curato e complesso che ci sia, ma se punti a venderlo a migliaia di persone ti servono due cose, anche separatamente: un fiume di soldi per la pubblicità o una semplice idea che sappia catturare l’attenzione di tutti.

Non è detto che i prodotti migliori vincano sempre sul resto. Esiste una categoria di prodotti che è praticamente un evergreen: quelli completamente inutili.

Nell’era del consumismo più sfrenato, spendere dei soldi per un oggetto che non serve è qualcosa che fa ridere. La risata è forse una forzatura per non piangere su tutti quei soldi spesi, al contrario, su articoli che ritenevamo utili.

L’oggetto più inutile e celebre che conosca al momento è questo: il nulla.

"Lancialo e poi vai a prenderlo". STICK, il bastoncino boomerang che non torna indietro
Nothing altro non è che una sfera di plastica vuota. Viene venduto come scherzo e il senso di tutto questo è regalare il “nulla” a chi ha già tutto. Se pensate che costa oltre le 10€ comprendete la potenzialità di questa idea. Scopri di più su Amazon, clicca qui.

Idea geniale si ma mai quanto quella avuta da un negozio di souvenir in Australia che ha cominciato a vendere un giocattolo chiamato STICK.

STICK altro non è che un semplice ramoscello secco venduto come un boomerang che non torna indietro

boomerang che non torna
Il bastoncino boomerang che non torna indietro venduto come souvenir in Australia

Idea geniale per il concetto di inutilità del bastoncino stesso (cosa che sicuramente non vai a comprare data la beata disponibilità in natura) ma sopratutto per le istruzioni stampate sulla confezione. Dicono testualmente: Throw it, go get it. Significa “Lancialo, vai a prenderlo“.

Oggetti come questo dimostrano che il vero valore sta nelle idee e non negli oggetti di per sé. È vero che comprare questo pezzo di ramo costa anche, ma vuoi mettere l’effetto sorpresa che si ottiene in cambio? Il rendere la persona che riceve il dono unica in quanto ha un qualcosa che gli altri non hanno. Si perché la vita commerciale di questi prodotti è un successo sempre grazie al web. Essendo il web il mezzo di promozione e diffusione, articoli come questo si diffondono in tutto il mondo senza diventare mai davvero celebri (e anche in quel caso si rivelerebbero profittevoli) godendo quindi di quell’aurea di esclusività capace di rendere il prodotto ancora più appetibile.

Meglio un prodotto che faccia ridere per la sua inutilità, che prodotti che fanno ridere non tanto per il loro senso ma per tutto l’hype che si crea attorno.

ha donato in beneficenza, sino ad ora

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