Se pensate che delle borse che sembrano dei veri e propri gatti imbalsamati da riempire, non avrebbero dovuto mai essere inventate, sappiate che ogni cosa portata all’estremo da risultati estremi e la passione globale per i gatti ultimamente sta sfiorando vette mai raggiunte prima, estreme, appunto.

Come la passione sfrenata per il cristianesimo ha portato alla creazione di un gioco stile pokemon dove acchiappare i santi, così un appassionata di gatti ha trasformato la sua sapiente arte dell’imbalsamatura in qualcosa al servizio della moda, creando borse ed accessori che sembrano dei veri e propri felini, ovviamente utilizzando materiali sintetici e non gatti veri (si, bisogna specificarlo per qualcuno).

Lei si chiama Pico Miho e le sue creazioni, seppur strane e a tratti tetre, stanno andando talmente a ruba che ha dovuto fermare le prenotazioni così da avere il giusto tempo di smaltire le prime richieste arrivate.

Le sue borse non sono creazioni così semplici da realizzare e una produzione industriale delle stesse sarebbe, ad ora, impossibile in quanto Pico realizza dei pezzi che hanno anche fino a 68 parti del corpo assemblate magistralmente. Si perché se per gli altri va già bene che la borsa sembri un gatto, per lei questo gatto deve essere quanto più realistico possibile.

Tutto questo lavoro, ovviamente, ha un costo non indifferente. Pensate che una borsa può tranquillamente arrivare a costare 900€. Una cifra folle? No se pensate che il mercato a cui si rivolge è il mondo intero, ovunque ci sia un possibile cliente che non accetti il prezzo, dall’altra parte del mondo c’è ne un altro che ci vede un’occasione irripetibile. Semplice.

Su novabbe.com vi avevo fatto vedere l’artista che realizza pantofole prendendo come soggetto il vostro animale domestico che viene riprodotto pronto per essere calzato (anche questa è una gran figata).

Per vedere tutti i lavori realizzati e seguire le nuove creazioni, seguite l’artista su Instagram, molte sue opere sono talmente dettagliate e fatte con cura che fanno quasi paura a vedersi.