Il sesso e la nudità da sempre accompagnano le pubblicità. Questo avviene non perché viviamo in un mondo di ninfomani, ma semplicemente perché (oltre ad ogni ragionevole critica) funziona come metodo. In ambito politico, ad esempio, hanno compreso che la paura porta voti, per questo indicare un nemico ripaga più che indicare una soluzione. L’uomo è programmato per natura a far caso a tre cose: il pericolo, il cibo, la riproduzione sessuale. Ogni pubblicità che contiene uno di questi elementi ha una possibilità matematica di funzionare.

Se si uniscono le semplici regole del neuromarketing alla creatività si ottengono risultati straordinari di piccole imprese capaci di sfornare spot memorabili. Pubblicità che non solo passano benissimo il messaggio prefissato, ma sanno anche rimanere impresse nella memoria. Un esempio pratico è quando vi parlai di Torellini Arredamenti. Un altro caso potrebbe essere il negozio che pubblicizza i Burritos vantandone le dimensioni e paragonandole ai neonati.

Le pubblicità nude e perfette di Bucchino Gomme
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Oggi sono rimasto compiaciuto dalle pubblicità semplici ma altamente funzionali di Bucchino gomme, che ho scoperto grazie a quell’ispirazione continua su Twitter che è Fran Altomare. Partiamo dal fatto che il nome facilità l’impresa in questo caso, quindi mezzo lavoro è fatto. Ma cosa rende speciali questi mini spot? L’impatto visivo della bellissima donna che ne è protagonista. Entra nel video prorompente e in pochi secondi sconvolge, senza pietà, senza paura.

Il sesso è un tabù solo per chi non piace.

Nei video vengono promossi i servizi, illustrata l’officina, si crea quindi un legame empatico e professionale allo stesso tempo tra lo spettatore e il video. Questo perché oltre al messaggio a doppio senso c’è un messaggio promozionale. I due messaggi si fondono perfettamente e senza vergogna. Questo credo sia il trucco per la buona riuscita del tutto.

Lo spot può non piacere, può sembrare banale, ciò che si comprende sin da subito è che sa far parlare di se. Ultimamente il concetto di “bene o male purché se ne parli” è diventato un vanto anche quando tutti gli altri credono che non dovrebbe esserlo. Basta guardare il caso di Open to Meraviglia.

Un altro elemento a favore della diffusione e bellezza di questi spot è il corpo della protagonista: una donna dalle forme genuine, sinuose. Niente modelle, niente atteggiamenti che puntano ad attivare il dominio altrui, solo bellezza. Per fare un esempio pratico, un corpo come quello della Venere di Botticelli.

Una volta discussi gli spot però bisogna andare oltre, per questo ho visitato il sito di Bucchino Gomme, così da rispondermi alla domanda se fossero pronti a ricevere l’ondata di attenzione mediatica e professionale che sta per arrivare. Il risultato è che sono pronti. Il sito è davvero fatto bene, funziona, ha una grafica accattivante e risponde alle domande di un qualsiasi cliente. Il richiamo originale degli spot ha più senso se poi una volta ottenuta l’attenzione tutto funziona.

Fare pubblicità in questo modo è semplice, è vero, ma non per questo è facile evitare di farla in modo banale. Complimenti allo staff di Bucchino Gomme.