Esiste una tradizione di Natale alternativa : il Takanakuy.
Se non sopporti il natale e la sua diabetica aria di dolcezza che trasporta, se non sei il classico tipo che si sente obbligato a stressarsi nella corsa ai regali, nei cenoni in famiglia tra i parenti serpenti, hai un’alternativa da valutare come vacanza per il prossimo anno : la provincia di Chumbivilcas, in Perù.
Ogni anno, nel mese di dicembre, gli abitanti di questi villaggi dispersi sui monti danno sfogo a tutta la rabbia serbata verso qualcuno, menandosi di santa ragione di fronte agli occhi di tutti.
Il rito non mira alla promozione della violenza, anzi, si pone come un vero e proprio strumento di pace.

Donne, uomini, giovani e meno giovani, si incontrano in piazza vestiti di tutto rispetto. Le donne con i capelli intrecciati e abiti coloratissimi, gli uomini ancor più caratteristici in quanto indossano dei sgargianti passamontagna ed abiti a tema, oltre che a qualche animale imbalsamato in testa.

Il motivo di questa particolare tradizione ? Risolvere questioni scomode nate durante l’anno.
Non importa il motivo, se sia per gelosia, per un debito non pagato o un’offesa ricevuta, a Natale puoi chiamare nell’arena chi vuoi e menarti qualche minuto giusto per scaricare la rabbia e far pace subito dopo.
Questo evento non si svolge a caso proprio il giorno di Natale. Anche in Perù credono che sia un giorno davvero particolare, portatore sano di bontà, quindi quale giorno migliore per organizzare delle piccole risse risolutrici ? In fondo, un pugno in faccia è indubbiamente un’alternativa ai regali sotto l’albero.
È bellissimo sapere che si riesca a comunicare e unirsi anche attraverso due schiaffi, dati in modo controllato, senza esagerare e sotto l’occhio vigile di tutti.

E la polizia locale? Non interviene, un pò perché troppo lontana, un pò perché è una tradizione ormai talmente consolidata che un intervento sarebbe davvero fuori luogo.
Bisogna tener conto che i villaggi dove si svolge il Takanakuy sono lontani da qualsiasi tribunale o stazione di polizia. Insomma, senza troppi giri di parole, ci si fa giustizia da soli senza sfociare nella cattiveria e violenza pura : mi manchi di rispetto? Ti becchi un pugno di fronte a tutti, ci sfidiamo e alla fine ci abbracciamo felici. Questo è il sunto.
Particolare non da poco a cui dar conto è che a Natale, sono tutti ubriachi.
Si comincia qualche giorno prima del 25 a festeggiare, tra balli, musica tradizionale e tanto alcool, così che al Natale ci si arriva belli sciolti e senza pensieri o dubbi nel colpire. Severi ma giusti.

Se cercate un Natale alternativo, ora sapete dove trovarlo.





















