È proprio vero, l’unico limite che l’uomo ha è quello che non si riesce a vedere, nascosto tra le sinapsi, sotto forma di piccola scossa elettrica. Si chiama pensiero, convinzione ed è l’unica cosa che può limitarti a compiere ciò che desideri.

Se si pensa al calcio ad esempio, viene da pensare che sia impossibile giocare una partita senza usare gli occhi. Come fai a vedere la palla? Come fai a parare un tiro in porta? Come fai a passarla al tuo compagno più vicino e costruire un’azione di attacco? Con l’udito.

Oggi ho scoperto che, alle Paralimpiadi, esiste anche il calcio giocato dalle persone non vedenti.

Vedere questi giocatori è davvero affascinante. Proprio come i loro compagni seguono un allenamento che li porta ad avere dei movimenti in campo sbalorditivi. L’allenamento comanda su tutto, in fondo a pensarci bene cosa cambia tra me, che ho giocato solo 3 partite in vita mia, e un giocatore professionista? L’allenamento e la volontà di credere nelle proprie capacità. Anche se posso usare tutti i miei sensi e tutti i miei arti, ciò non garantisce che li usi al massimo delle potenzialità. Se mi passate un pallone mentre sono nell’area opposta probabilmente non lo prendo neanche al volo o se lo prendo non lo tiro nella direzione giusta, eppure potrebbe sembrare una cosa scontata da fare, ma così non è.

Nel video che state per vedere, dove Inghilterra e Cina si sfidano, si vedono bene quali sono stati gli accorgimenti per adattare il calcio alla versione per non vedenti: una palla rumorosa intercettabile con l’udito, l’inserimento di barriere laterali così che la palla non esca mai fuori dal campo e una porta più stretta così che il portiere possa coprirla tutta con più facilità. Bellissimo.

Le Paralimpiadi sono un’espressione della forza di volontà, e della forza, umana pari alle Olimpiadi. L’uomo è molto più grande dei suoi limiti, proprio perché padrone anche di essi.

Classe 86, Creativo & Autodidatta. Creatore e autore di novabbe.com, nella vita di tutti i giorni godo di riflessioni continue e curiosità cronica. Amo la libertà, la consapevolezza e la satira.