Parlare di normalità, riferendosi alla sessualità, al giorno d’oggi è un concetto talmente obsoleto e insensato che è quasi inutile affrontarlo.

Al concetto di “normalità” vengono spesso affiancati discorsi su come ciò che dalla natura venga donato non debba essere argomento di cambiamento per l’uomo, concetto che nella stessa quotidiana si vesta spesso di ipocrisia.

Perché un sacerdote può decidere di limitare il suo corpo non procreando, un cristiano può decidere di intervenire chirurgicamente su un tumore, asportandolo con i bisturi, una persona comune può andare in palestra stimolando e creando una forma fisica a proprio piacere e una persona che non si trova bene con la propria sessualità non può cambiare semplicemente sesso? Quando una regola, come quella di intervenire sul proprio corpo, non vale per tutti allora non vale per niente.

Intervenire sul proprio corpo, conoscendo e accettando le possibili conseguenze, dovrebbe essere un diritto fondamentale per ognuno.

Il cambio di sessualità è un’operazione possibile, perché renderla impossibile?

L’argomento cambio di sessualità rimane comunque un tasto delicato che porta l’uomo a confrontarsi su una tematica etica, spinosa e intricata allo stesso tempo.

C’è ad esempio chi ritiene inutile un’operazione chirurgica e una cura ormonale per coloro che sentono di vivere nel corpo sbagliato. Un’interessante lettura in merito la si può trovare nel libro “Paper Genders. Il mito del cambiamento di sesso

Una sana ricerca sull’argomento ti aiuterà a farti un’idea approfondita sulla questione aiutandoti a darti e a dare alla collettività opinioni e risposte che saranno sicuramente un motivo di crescita collettiva.

La crescita e lo sviluppo di tutti è il traguardo migliore a cui puntare, a prescindere dalla sessualità con cui ci si arriva.

Se cambiare sessualità aiuta ad essere più sereni, ben venga.

Classe 86, Creativo & Autodidatta. Creatore e autore di novabbe.com, nella vita di tutti i giorni godo di riflessioni continue e curiosità cronica. Amo la libertà, la consapevolezza e la satira.