Avete visto le immagini sui pacchi di sigarette ? Alcune sembrano prese da manuali di chirurgia, altre semplicemente realizzate per trasmettere tristezza e dolore. Ma funzioneranno davvero? La loro figura la fanno, ma come fa a funzionare un’immagine senza un messaggio che sia creativo, originale, sensato, vicino alla vita oltre che semplicemente forte?
Vedere sui pacchetti di sigarette scritte come “il fumo uccide”, non sembra aver dato i risultati sperati visto il continuo consumo. Un messaggio più forte e meglio indirizzato all’ego del consumatore potrebbe essere:
“Tu fumi, io guadagno, tu muori, io guadagno“.
Vuoi mettere l’efficacia di dire a qualcuno che la sua morte è il guadagno di un’altro?
Ecco 20 campagne contro il fumo che hanno usato immagini meno splatter o esplicite e più incentrate sul significato. Il risultato è uno vero e proprio shock di consapevolezza:

Fumare non è solo un suicidio. E’ un omicidio

Fumare fa male al tuo respiro e alito

Adesivo a parete messo sul soffitto di un’area fumatori, geniale.

Fumare è dannoso per i denti, questa immagine quindi non ha tutti i torti

Il fumo rende schiavi del tabacco

La fine della sigaretta e del suo amico

La sigaretta ti rende marcio dentro

Non è un effetto speciale, è un effetto reale

Per maggiori informazioni sul cancro ai polmoni, continua a fumare

Dal produttore al consumatore, al creatore


Pensi che ti faccia bella ?

“Marcio”. Smetti prima che sia troppo tardi

Il cancro cura il fumo

Le donne che fumano, non danno solo il latte ai loro figli

Il pacchetto più azzeccato…altro che foto

Il fumo uccide 14.000 persone ogni giorno

Fumatore e Fumatore passivo

Pagina di libro aggiunta con scritto “Fine. Se sei un fumatore, statisticamente vivrai il 15% in meno”.

Il fumo causa l’invecchiamento precoce
Messaggi ironici, leggeri a primo impatto ma di un sarcasmo tagliente e veritiero al punto da riuscire ad accendere una riflessione.
Inserire un’immagine di un uomo morente su un letto d’ospedale, altro non è che un invito a non guardarla tanto la scontatezza e la mancanza di un messaggio deciso e non vanificato. Bisogna comunque pensare che il ragionamento di molti è “se posso comprarla, male non fa, altrimenti la vieterebbero davvero”. La questione non è così semplice come sembra. Una persona ha il diritto e la libertà di poter fumare, altrimenti parlando di dipendenze anche lo zucchero dovrebbe essere bandito. La consapevolezza e la formazione dovrebbero essere sempre un passo avanti ai divieti.
Il fumo uccide, come tutte le altre dipendenze, è solo questione di velocità nel farlo.
Sembra inoltre che le attuali immagini sui pacchetti di sigarette, per una questione di neuromarketing, non aiutino a smettere.



















