In Ungheria si svolge uno dei campionati più singolari al mondo: la gara a chi scava una tomba nel minor tempo.
La gara si svolge già da qualche anno ed è stata pensata e curata da l’Associazione Ungherese degli Operatori e Manutentori Cimiteriali (MTFE). Tutti i becchini del mondo sono invitati a partecipare, non solo quelli europei. Ultimamente anche i becchini provenienti dalla Russia hanno deciso di portare le loro braccia al servizio di questa competizione.
Ma quali sono le regole per vincere la gara di scavo di tomba?
Lavorando in squadre di due, i becchini devono mettere alla prova le loro abilità scavando tombe lunghe 2 metri, larghe 80 centimetri e profonde 1,6 metri in due ore, per poi rimettere le circa 2,5 tonnellate di terra nelle buche per creare un tumulo funerario ordinato. Il tutto può sembrare semplice ma bisogna aggiungere che ai criteri di valutazione si aggiunge anche quello del “ordine”, ovvero come si presenta la tomba una volta finita.

Bisogna essere precisi, non uscire troppo dalle misure, avere ritmo e voglia di sotterrare qualcuno in tempo record.
Nei cimiteri di tutto il mondo si possono trovare svariate stranezze, da quello dove le lapidi prendono in giro i defunti, a quello dove sulle lapidi puoi leggere le ricette dei biscotti che piacevano di più al defunto. Esiste addirittura il cimitero dalla terra “miracolosa”.
László Kiss e Robert Nagy hanno vinto quest’anno con un tempo di 1 ora, 33 minuti e 20 secondi, difendendo il primo posto dell’anno scorso. I vincitori hanno attribuito il loro successo alla routine sviluppata nel loro lavoro quotidiano senza alcun allenamento specifico“, si legge in un comunicato stampa della MTFE. La squadra russa invece è arrivata ultima e i becchini hanno dichiarato che era colpa del caldo eccessivo.
Ma a cosa serve il campionato di scavo di tomba?
Marketing sostanzialmente, per uno dei lavori più antichi al mondo e attualmente meno affascinanti. Il campionato infatti ha come obbiettivo quello di avvicinare i giovani al mondo delle pompe funebri e in particolar modo a quello dei becchini. Ci vuole poco a capire che è un lavoro conveniente, tenendo conto che se si è piacenti d’aspetto si rischia pure di avere delle fan in incognito, come la storia della donna che frequentava tutti i funerali della zona solo per vedere il suo becchino preferito.


















