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L’epoca vittoriana in Inghilterra fu uno di quei periodi dove le persone avevano sempre un buon motivo per dire “mai una gioia”. Non come adesso, era in cui scambiamo la tristezza con la depressione e l’arrendersi subito con l’essere sfortunati.

Pensate che l’età media in cui si moriva ai tempi era di 45 anni. Essere vecchi significava essere già fortunati. I bambini venivano sfruttati attraverso il lavoro minorile e il desiderio sessuale era talmente represso che le donne non potevano esporre nemmeno una caviglia per non “provocare” l’uomo.

In alcuni casi si arrivava a dover coprire curvature dei mobili che richiamassero alle curve femminili, così da evitare che la fantasia degli uomini viaggiasse più veloce della ragione.

In quell’epoca non era raro uscire da casa e trovarsi di fronte una cerimonia funebre. La morte terrorizzava molto meno che nell’era odierna, così tra defunti, disagi e tristezza, l’epoca vittoriana vide nascere delle forme di umorismo e comunicazione davvero sinistre.

Ne sono un esempio le cartoline di Natale dell’epoca.

Provenienti dall’archivio online TuckDB, ecco alcune cartoline usate per fare gli auguri. Preparatevi a qualcosa di inquietante e sinistro.

Chi non si intenerisce di fronte a un invito alla gioia portato da una processione di uccelli armati di fiaccole?

Per allietare le feste, cosa c’è di meglio di una cartolina con rappresentata una figura diabolica che trasporta due innocenti fanciulli terrorizzati dalla situazione?

Buon natale, e goditi una rana che commette un omicidio su una sua simile, così, per non farsi mancare nulla.

E due giovanotti che scendono su uno slittino potrebbero sembrare quasi normali? Si, ecco perché la testa da gallo ci sta come accessorio.

Il gattino assassino è il futuro delle cartoline di natale. Guardalo quanto è tenero mentre si gode la razzia di uccelli che lui stesso sta compiendo.

I grafici dell’epoca dovevano avere la vena creativa con qualche problema di circolazione. Quant’è sinistro questo “hamburger con le gambe”?

Divertitevi pure voi a scovare le cartoline più sinistre, trovate l’archivio completo qui