Lungo la costa meridionale della Cina, in particolare nel Delta del Fiume delle Perle nel Guangdong, durante le dinastie Ming e Qing prese forma una curiosa tradizione architettonica: le case costruite con gusci di ostriche.
Le case realizzate con gusci di ostriche sono un esempio perfetto di come le comunità costiere usassero con intelligenza le risorse del mare.

Le origini delle ostriche in quella zona del mondo sono davvero singolari. Navi mercantili salpavano cariche di tè, seta e porcellana dirette verso destinazioni lontane come la costa orientale dell’Africa. Durante il viaggio di ritorno, le stive vuote rendevano le navi instabili, quindi gli equipaggi le riempivano di ostriche raccolte dalle spiagge locali per fungere da zavorra ed evitare il ribaltamento.
Quando queste navi tornavano, i gusci venivano scaricati e riutilizzati dai costruttori locali, che li mescolavano con fango e leganti naturali per creare robuste mura per case e templi.

I gusci di ostriche erano abbondanti anche nelle zone costiere circostanti, rendendoli un materiale da costruzione accessibile e sostenibile. La loro composizione ricca di calcio si induriva nel tempo e offriva una resistenza naturale alla corrosione del sale e ai danni degli insetti, qualità perfette dato il clima costiero umido.

Un tempo, centinaia di queste case di conchiglie abbellivano la costa del Guangdong, ma la maggior parte è andata perduta a causa della riqualificazione. Oggi ne rimangono solo alcune. Purtroppo.

Fonte: projects.arch.chalmers.se

















