C’era un tempo dove le Sanguisughe erano più ricercate della Tachipirina.

Un tempo in cui quando eri malato non si curava la malattia con i farmaci, ma con la tecnica del salasso che consisteva nel “privare” del sangue il paziente, favorendo e stimolando la formazione di “sangue nuovo”.

Le Sanguisughe erano quindi un bene prezioso, da coltivare e conservare per renderle pronte a intervenire qualora ce ne fosse stato bisogno. Fino al XIX secolo erano usate per curare le più svariate malattie, da quelle derivanti dalla pressione arteriosa alla semplice acne. La sanguisuga era la soluzione.

Questo piccolo animale che posato sul punto interessato succhiava via il sangue e con esso, si credeva, anche il male che conteneva, aveva bisogno di cure e di una casa dove poteva vivere in pace fino al momento del suo utilizzo. Ecco che per sopperire a questo bisogno nel Regno Unito vennero costruite delle vere e proprie “case per sanguisughe”, precisamente sulle rive del fiume Bedale Beck, dove ancora oggi se ne può ammirare una rimasta intatta.

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Le povere Sanguisughe (chiamate anche Mignatte) per sopravvivere hanno bisogno di acque fresche e pulite, così si pensò bene di metterle in queste case dove attraverso un sistema di distribuzione della acque del fiume, avevano il loro habitat ideale dove proliferare e sopravvivere.

case sanguisughe

Le case ospitavano anche un caminetto, così che durante i rigidi inverni, fosse acceso il fuoco e l’aria all’interno delle case si scaldasse abbastanza da evitare che l’acqua delle sanguisughe si congelasse. Comfort serio insomma.

Le sanguisughe sono animali che possono rimanere a digiuno anche per un intero anno, così i loro coltivatori ne approfittavano a tenerle affamate in modo che quand’era tempo di agire sapessero succhiare il sangue con veracità e senza perdere tempo.

Un contenitore usato per le Sanguisughe

Pensare che per un problema di salute la cura sia applicare una viscida e affamata sanguisuga sul corpo è un pensiero ad oggi davvero poco gradito. Preferiamo pensare che una pillola sia più efficace, ed effettivamente lo è, ma il pensiero di doversi sottoporre ad una seduta di sanguisughe per guarire forse aiuterebbe la prevenzione.

È un po come quando sei bambino e sai di star per fare una cazzata, il pensiero delle conseguenze può fermarti e farti riflettere o non spaventarti e aiutarti a continuare.

Una buona campagna di prevenzione potrebbe essere questa:

Classe 86, Creativo & Autodidatta. Creatore e autore di novabbe.com, nella vita di tutti i giorni godo di riflessioni continue e curiosità cronica. Amo la libertà, la consapevolezza e la satira.