Pensate di essere dei contadini di Big Sandy, nel Montana (America) e durante una splendida giornata di sole vedete un aereo da guerra arrivare dritto dritto nel vostro campo, atterrando con una certa irruenza e continuando a “camminare” una volta a terra. Cosa pensereste se una volta vicino all’aereo scoprite che il pilota non c’è?

Dio mio quanto avrei voluto esserci quel giorno, il 2 febbraio 1970, a gustarmi la faccia di tutte le persone che hanno assistito alla scena. Deve essere stato qualcosa di assurdo.

Ma come è potuto succedere?

Durante un volo di addestramento, di quelli previsti dalla routine dei piloti, un aereo modello F-106 pilotato dal capitano Gary Faust entrò in quella che si definisce una “rotazione piatta”, ovvero l’aereo cominciò a girare su se stesso senza fermarsi. In una situazione del genere riuscire a riprendere il controllo dell’aereo è quasi impossibile, per questo il pilota constatato il pericolo sceglie di catapultarsi fuori dall’aereo con l’espulsione d’emergenza. Fin qui, tutto normale, o quasi.

Questa operazione diede all’aereo (che nel frattempo continuava a ruotare su se stesso) una spinta talmente forte che, unita al fatto di averlo alleggerito con l’espulsione del pilota, raddrizzo di fatto la traiettoria dell’aereo che, proseguendo dritto e senza la guida del pilota, finì per perdere quota lentamente.

I colleghi di Gary, vedendo l’aereo procedere da solo, gli comunicarono ironicamente che sarebbe potuto tornare a bordo se ci fosse riuscito.

La fine corsa per l’aereo F-106 fu un campo dalle parti della località Big Sandy. L’aereo atterrò praticamente da solo e rimase con il motore acceso. Lo sceriffo della zona accorse sul luogo per verificare la situazione e contattò la base militare vicina per sapere come “spegnere” l’aereo che nel frattempo sobbalzava ogni tanto spostandosi letteralmente. Lo lasciò accesso dopo qualche sobbalzo, forse per la paura che accadesse qualcosa di più grave.

L’aereo percorse, una volta atterrato da solo, circa 400 metri sul ventre poi il carburante si esaurì e finalmente si spense. Il pilota venne recuperato dagli abitanti su un monte vicino.

Quando arrivarono i soccorsi rimasero sbalorditi di quanto il danno fosse limitato. Bastò qualche riparazione per farlo tornare in volo come se niente fosse, una volta smontato e riportato alla base militare, ovvio.

La vita in cielo di questo aereo finì nel 1986 e oggi è conservato al museo dell’aeronautica militare Americana in Ohio.

Anche se non era un campo di grano e quell’aereo non era un bombardiere, la storia battezzò questo aereo come “Cornfield Bomber“.

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Classe 86, Creativo & Autodidatta. Creatore e autore di novabbe.com, nella vita di tutti i giorni godo di riflessioni continue e curiosità cronica. Amo la libertà, la consapevolezza e la satira.