I Napoletani hanno inventato il commercio. Probabilmente la storia potrebbe narrare ben altri inizi, ma sono convinto che dietro il primo scambio commerciale ci sia stata la mano di un napoletano. Sono troppo bravi a vendere, è innegabile.

Un esempio lampante di commercio perfetto è il caso di Monelli Kids

È un negozio di abbigliamento per bambini a Napoli che sta letteralmente conquistando il web (partendo da un target trash e andando molto più in la) con un tormentone semplicissimo, guarnito di tutti gli elementi fondamentali per rendere un contenuto virale: cosa indossa Ludovica?

Ludovica è la nipote della proprietaria del negozio. Non è il primo a usare modelli minorenni, la moda è attiva già da molti anni con la sola differenza di quanto Monelli Kids sia riuscita a renderla più efficace. Anche il negozio del mio paese saltuariamente pubblica foto e video di bambini paesani e non che indossano dei completi, non sono però come Monelli Kids, sia nei completi che nei “modelli” scelti, differisce sopratutto il modo con cui viene presentata ogni cosa.

Ma qual’è stato il primo video capace di Monelli Kids capace di diventare virale? In assoluto, questo:

@monellikids__ Monelli kids Via FORIA 51-55 Napoli #perte #foryou #viral #tiktok #tiktoknapoli #fyp #perteeee #perteee #neiperte ♬ suono originale – Monelli Kids

Titti, nome con cui viene chiamata la proprietaria, ha ricevuto solo con questo video più di 4 milioni di visualizzazioni. Praticamente ha ricevuto più attenzione di un passaggio pubblicitario in tv.

Il suo metodo è semplice e chiaro. Dove molti imprenditori perdono tempo ed energie affidandosi a santoni del marketing, Titti è già diversi passi avanti. Tra il marketing e la vendita c’è di mezzo l’esperienza.

Titti dimostra di averne abbastanza da sapere che alle persone non interessa ricevere pubblicità dal negozio sotto casa come fosse il marchio stesso. È inutile atteggiarsi, a livello comunicativo, come i marchi che si trattano quando si è rivenditori e non produttori. Titti sembra saperlo benissimo, per questo usa i pochi secondi a disposizione per fare una cosa semplicissima: descrivere chiaramente.

In un mondo dove bisogna stare attenti a tutto, la chiarezza salva.

Un fattore che ha aiutato la diffusione di questo video è senza dubbio la bellezza di Ludovica (e di tutti gli altri “modelli”). Ragazzi giovani, belli e griffati, che si rivolgono (comunicativamente) ai loro coetanei rappresentandone perfettamente l’estetica desiderata.

La gente vuole sapere i prezzi. Titti te li dice prima di tutto. Velocemente, chiaramente e senza sorprese. Perfetta.

Seguire questa vicenda dagli occhi altrui poi può essere molto divertente. Su Twitter ad esempio lascio che sia Fran Altomare ad aggiornarmi sulle vicende di Monelli Kids. Il divertimento non manca grazie alle semplici ma tremende didascalie.

https://twitter.com/FranAltomare/status/1612024424617709575

Dalle presentazioni dei nuovi “personaggi sbloccati” al prezzo della borsa di Chiara Ferragni, è praticamente come stare in negozio ed avere l’amico simpatico accanto con cui non riesci ad essere serio. Grande Fran.

Napoli è anche la città che sa sfruttare tutto ciò che è sfruttabile, in senso buono. Quindi una volta avviato il fenomeno era impossibile non creare tutto l’hype attorno così da sfornare jingle, magliette e materiale che dica solo una cosa: io so cosa indossa Ludovica.

Se pensi che tutto questo sia solo trash, sappi che il negozio è invaso di clienti che vogliono un pezzo di tutta questa storia.

Titti e Monelli Kids vendono più del moralismo che da un giudizio negativo a tutto senza mai guardarsi allo specchio.

Brava Titti, non smettere mai di intrattenerci con gli outfit di Ludovica.