Se le feste non avessero il potere di tirarti fuori dalla quotidianità, nessuno le amerebbe. La festa è un’occasione di diversità, almeno per ciò che concerne il quotidiano. Durante una festa puoi fare quello che solitamente verrebbe visto diversamente, come vestirsi da zombie e giocare con il proprio arto amputato, sfruttando quella che è una mancanza come fosse una risorsa. Ad Halloween puoi farlo.
Il bello di Halloween è proprio questo, il fatto che sia come un carnevale fondamentalmente, ma con una tematica ben precisa: l’orrore.
Una categoria di costumi di Halloween che merita un’attenzione particolare è quella inventata dalle persone diversamente abili o amputate. Sfruttando la fantasia e l’immaginario comune, si possono fare decine di cose con un corpo che trova la sua completezza allegorica attraverso la fantasia, esaltando gli occhi che lo guardano ammirati.
Girando sul web in questo periodo pre Halloween ho trovato i 13 costumi perfetti a rappresentare il concetto di fantasia applicata ad un handicap. Se con l’immaginazione possiamo superare tutto, questo vuol dire che di fatto la vita stessa non ha limiti in quanto l’immaginazione non supererà mai la realtà. Per quanto sembri assurdo, è la realtà che che alimenta la fantasia.
Ma cominciamo coi costumi di Halloween realizzati da persone diversamente abili o con un’amputazione.

Questa non è semplicissima da indovinare. È praticamente il costume del Tenente Dan nel film Forrest Gump. Perse le gambe proprio in battaglia restandoci malissimo del fatto che Forrest lo salvò da quell’inferno dove avrebbe voluto morire. Che film.

Il turista con il braccio strappato dallo squalo al suo fianco. Semplice e geniale.

La tematica dello squalo colpisce sempre, sopratutto in un territorio come quello Americano affacciato direttamente sull’oceano. La tuta da sub è comunque la ciliegina sulla torta.

Questo fa dannatamente paura, immaginatevelo dal vivo. Costume perfetto per Halloween: il manichino usato per i crash test.

Jack, stiamo volando altissimo. La celebre scena del film Titanic.

Questi ragazzi hanno vinto tutto senza nemmeno indossare un costume. Il cartello dice letteralmente “Comico in piedi”, termine che in Italiano tradurremmo con cabarettista. Il ragazzo sulla sedia indossa un cartello con scritto “Comico che non può stare in piedi”. Qui l’autoironia ha vinto su tutto.

Quando Cenerentola dimentica il braccio di cristallo al posto della scarpetta. Ritrovarla non sarà poi così difficile.

Quando non hai una gamba ma hai la possibilità di vestirti da candelabro di “La bella e la Bestia”.

I manichini possono essere una fonte di ispirazione, basta scegliere quelli giusti.

Qui l’ironia vince su tutto. Il vestito sarebbe da donna legata alla sedia, cosa che nella vita di questa ragazza è più che reale. Quando la genialità abbraccia la sincerità in modo spiazzante.

Quando nella vita ti manca una gamba ma prendi il lato positivo, quello di poterti vestire da fidget spinner.

Carrozzina trasformata nella carrozza di Babbo Natale con tanto di renne che impennano verso l’infinito e oltre.

Tra le trasformazioni delle carrozzelle in qualcosa di diverso, questa per me vince tutto. Oltre alla tematica, notate come di fatto non si veda da nessuna parte che quella è una carrozzella. La ricostruzione è perfetta. Complimenti.
A voi quale piace di più?










