Il criterio di Kelly è una formula matematica che aiuta a decidere quanto rischiare in situazioni incerte, come una scommessa sportiva o un investimento. Sviluppato nel 1956 da John Larry Kelly Jr., questo metodo permette di gestire le proprie risorse in modo matematico, puntando a ottenere il massimo risultato senza perdere tutto.
Non è una bacchetta magica, ma una guida per chi vuole affrontare il rischio con logica, che sia per una scommessa o per una scelta di vita.
La storia dell’idea geniale di Kelly
Nel 1956, Kelly pubblicò un articolo sul Bell System Technical Journal per risolvere un problema di trasmissione dati, ma la sua formula si rivelò perfetta per il gioco d’azzardo e la finanza. Negli anni ’60, Edward O. Thorp, un matematico, la usò per gestire il denaro nel blackjack, come racconta nel suo libro Beat the Dealer. Il metodo divenne famoso anche tra gli investitori, perché aiuta a bilanciare rischio e guadagno.

Come funziona il criterio di Kelly?
Il criterio di Kelly ti dice quanto del tuo budget (chiamato “bankroll” nelle scommesse) rischiare in base al tuo vantaggio rispetto alle probabilità. La formula è:

Non preoccuparti, è più semplice di quel che sembra. Immagina di avere 100 euro e di voler scommettere su una partita di calcio, Milan-Inter. Il bookmaker dà la vittoria dell’Inter a quota 3 (se punti 1 euro, vinci 3 euro). La quota implica che l’Inter ha il 33% di possibilità di vincere (1 ÷ 3 = 0,33). Ma tu, dopo aver studiato statistiche e forma delle squadre, pensi che l’Inter abbia il 40% di possibilità. Hai un vantaggio. Applichiamo la formula:

Devi puntare il 10% del tuo budget, cioè 10 euro.
Se vinci, incassi 30 euro (10 × 3), con un profitto di 20 euro. Se perdi, ti restano 90 euro per continuare. Il criterio di Kelly ti aiuta a non rischiare troppo, proteggendo il tuo budget.
Un altro esempio, fuori dal gioco d’azzardo: vuoi investire 1.000 euro in un corso online per imparare un mestiere. Pensi che ci sia il 70% di possibilità che ti porti un lavoro migliore, con un ritorno economico pari a 3 volte l’investimento (come una quota 3). La formula ti dice di rischiare il 20% del budget, cioè 200 euro, per il corso, tenendo il resto per altre opportunità.
Perché è utile?
Il criterio di Kelly è speciale perché:
- Protegge il tuo budget: Non ti fa rischiare tutto in una volta, ma solo una frazione calcolata.
- Punta alla crescita: Aiuta a far crescere le tue risorse nel tempo, che si tratti di denaro o altre opportunità.
- È versatile: È pensato per scommesse, investimenti o decisioni come scegliere quanto tempo dedicare a un progetto. Il tempo è denaro, non dimenticarlo mai.
Però, non è perfetto. Devi stimare bene le probabilità (es. quel 40% per l’Inter). Se sbagli, puoi rischiare troppo o troppo poco. Per questo, serve studio: nel calcio, ad esempio, guarda statistiche, infortuni e precedenti delle squadre. Inoltre, è importante e prudente non rischiare mai più del 10% del budget.
Non solo scommesse
Il criterio di Kelly è utile oltre il gioco d’azzardo. Pensa a un negoziante che deve decidere quante magliette ordinare per l’estate. Se crede che il 60% dei clienti comprerà un certo modello, può usare Kelly per calcolare quante ordinarne senza riempire il magazzino. Oppure, se stai scegliendo quanto investire in un’idea imprenditoriale, Kelly ti aiuta a non buttare via tutti i risparmi. È un modo per prendere decisioni rischiose con più logica, ovunque ci sia incertezza.

Gioco responsabile
In Italia, il gioco d’azzardo è regolato dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che promuove il gioco responsabile. Il criterio di Kelly non garantisce vincite, perché il caso ha sempre un ruolo. Usarlo richiede preparazione e moderazione. Imposta un budget che puoi permetterti di perdere, considera il gioco un passatempo e non una fonte di guadagno. Questo vale anche per altre scelte rischiose: non investire mai più di quanto sei disposto a perdere.
Il criterio di Kelly è uno strumento potente per affrontare il rischio con razionalità. Non elimina l’incertezza, ma ti dà un metodo per gestirla, che tu stia scommettendo su una partita, investendo in un progetto o decidendo quanto rischiare in una nuova avventura. Richiede studio e disciplina, ma può rendere le tue scelte più consapevoli.
Usalo con cautela, sempre nel rispetto dei tuoi limiti e delle regole del gioco responsabile.


















