Se è vero che al mondo nulla si crea e nulla si distrugge ma tutto si trasforma, allora vuol dire che non ha senso pensare al “rifiuto” come qualcosa di inutile. Il rifiuto è solo un oggetto di cui nessuno vede più il valore, non perché non ne abbia uno ma solo perché si è ciechi nel vederlo. L’uomo sostiene l’inutilità di un rifiuto fino al punto in cui gli si fa notare che anche lui, da morto, lo sarà. Lì forse cambia idea.

Si comprende molto da una società dal modo in cui tratta i rifiuti. Da chi riesce a riciclare praticamente tutto, a chi invece è cieco di fronte ai rifiuti che genera. Saper valorizzare è da sempre sintomo di capacità e intelligenza.

Esiste una tribù in Africa, precisamente a sud dell’Etiopia, che fa dei rifiuti un oggetto di vanto. Si chiamano i Daasanach e in principio erano una tribù nomade. Da decenni si sono stabilizzati, anche a causa dei cambiamenti climatici che hanno portato molte terre ad essere incoltivabili, e con l’ambiente anche le abitudini hanno subito delle trasformazioni.

Daasanach, la tribù che usa i rifiuti come accessori di moda

I Daasanach hanno trasformato i rifiuti in accessori di moda. Lo hanno fatto in modo sentito e non solo provocatorio come alcuni artisti menzionati in questi anni. I rifiuti sono diventati degli accessori ornamentali capaci di raccontare la posizione sociale del soggetto all’interno della tribù, delle specie di gradi militari con tanto di storia e percorso per essere meritati.

Il fotografo francese Eric Lafforgue ha trascorso diversi anni documentando la vita e la cultura dei Daasanach e come sono cambiate sotto l’influenza dei manufatti moderni.

Daasanach, la tribù che usa i rifiuti come accessori di moda

Un’interessante tendenza di moda tra i Dassanach è il loro elaborato copricapo, realizzato con i materiali più strani: tappi di bottiglia, orologi da polso, fermagli per capelli e altri pezzi di scarto di plastica e metallo.

“Le ragazze e i bambini più giovani ricevono la versione più semplice della parrucca (fatta con i tappi di bottiglia di alluminio), mentre le donne più anziane ricevono abbellimenti più pesanti e in maggior numero”, ha scritto The Daily Mail.

Daasanach, la tribù che usa i rifiuti come accessori di moda

“Agli uomini è consentito portare parrucche con tappo di bottiglia solo fino al matrimonio, dopodiché creano piccoli copricapi di argilla decorati con un motivo arlecchino colorato e ravvivati ​​con una piuma, anche se quest’ultima è consentita solo dopo una caccia o uno scontro riuscito con un nemico.”

“I giovani amano indossare collane e orecchini mentre le ragazze hanno muscoli più grandi perché fanno i lavori più difficili come trasportare l’acqua”, ha detto al giornale Eric Lafforgue.

Daasanach, la tribù che usa i rifiuti come accessori di moda

In sostanza i tappi di bottiglia sono usati per i copricapo dedicati ai giovani, mentre man mano che l’età e l’esperienza avanzano si può vere diritto a indossare anche degli orologi rotti (che le tribù arrivano a procurarsi anche attraverso il baratto). Questi copricapo usati come accessorio di moda sono importantissimi per la tribù. In pratica sembra non se li tolgano mai da dosso.

Daasanach, la tribù che usa i rifiuti come accessori di moda

Dalle testimonianze oculari sembra evincere il particolare che dormano usando delle specie di cuscini in legno attorno al collo, così da tenere la testa più alta rispetto alla superficie su cui dormono. In questo modo evitano di schiacciare la testa contro i tappi o gli orologi, rovinandoli.

Ciò che getti via perché pensi sia inutile, può essere una risorsa per un altra persona. Questo vale per tutto nella vita.

Daasanach, la tribù che usa i rifiuti come accessori di moda

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