Se oggi fa figo, e menomale, avere i denti bianchi e un’igiene orale impeccabile, sappiate che non è sempre stato così.

C’è stato un periodo storico dove avere i denti neri dalle carie, o addirittura averli persi a causa delle carie eccessive, non solo era figo, significava essere ricco e di conseguenza ben accetto nella classe nobile della società.

Tutto questo accadeva in Inghilterra dove, nel 1500, l’unico zucchero che una persona poteva permettersi di mangiare era quello di importazione e quindi molto caro sul mercato. Poterlo mangiare significava di conseguenza essere ricchi, almeno agli occhi del popolo.

La Regina Elisabetta I (che nonostante l’età non è quella attuale) era nota per la sua passione per i dolci, cosa che la portava a ingozzarsi di zucchero ed avere dei denti pieni di carie e con il tempo una dentatura completamente devastata dagli zuccheri.

I denti della Regina per la classe Elisabettiana dell’epoca rappresentavano quindi un vero e proprio status social. Cominciarono così tutti a ingozzarsi di zuccheri a cucchiai e, per chi non poteva permetterselo, un’altro metodo usato era quello di colorarsi i denti di nero, così da avere almeno le sembianze di uno devastato dalle carie.

Visto che i tempi oggi sono cambiati, sembra che la soluzione più usata per lo sbiancamento dei denti sia il Carbone Attivo Sbiancante. Con più di 10.000 recensioni positive su Amazon (un record per un prodotto del genere) ecco come fare un dispetto al look della defunta Regina.

Classe 86, Creativo & Autodidatta. Creatore e autore di novabbe.com, nella vita di tutti i giorni godo di riflessioni continue e curiosità cronica. Amo la libertà, la consapevolezza e la satira.