gatto svizzera cambia padrona

Denunciata perché nutre il gatto del vicino (che alla fine ottiene). Succede in Svizzera

I gatti non vincono di certo la battaglia a chi è l’animale domestico più fedele al proprio padrone. Non è un attacco alla loro natura, bensì una visione realistica di un animale che ha conquistato un posto accanto all’uomo da millenni, affascinando e attirando a sé attenzioni e convenienze.

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In Svizzera è accaduto quello che è l’incubo di molti padroni di gatti: perdere la proprietà esclusiva del felino.

Due vicine di casa si sono affrontate in tribunale per discutere se dar da mangiare allo stesso gatto fosse reato o meno. Tutto nasce da un gatto che uscendo da casa della padrona si dirigeva in modo sistematico dalla vicina di casa per mangiare. Non che il cibo mancasse nella sua casa, ma probabilmente quello datogli dalla vicina di casa lo riteneva più buono.

gatto svizzera cambia padrona

In Svizzera, grazie a un senso civico molto alto e alla bassa velocità delle auto nei centri abitati (che permette una sicurezza stradale di livello più alto) esistono delle vere e proprie finestre per gatti che danno la possibilità ai felini di uscire da casa quando vogliono. Per chi abita ai piani più alti esistono anche le scale per gatti.

Ma cosa c’è di male a nutrire il gatto del vicino?

Apparentemente nulla se non fosse per il fatto che il cibo per animali ha un costo non indifferente e sprecarlo non è proprio onorevole. La denuncia della proprietaria originale del gatto consisteva proprio in questo, denaro sprecato per cibo buttato (perché il gatto se ne andava di casa) e appropriazione indebita. Sembra però che nutrire in modo saltuario un animale altrui non si possa configurare come appropriazione indebita, per questo la questione per risolversi ha necessitato di un’aula di tribunale con avvocati e leggi alla mano.

La vicina di casa, da quanto si legge, non solo nutriva il gatto bensì ne agevolava l’entrata in casa. Il gatto, fregandosene, seguiva l suo istinto e si metteva a suo agio ogni volta che ne aveva occasione. Se pensate che a casa propria non stesse bene, immaginate che aveva una padrona che lo nutriva con cibi freschi di qualità (ecco perché andavano a male presto se non consumati) e lo lasciava libero di vivere gli spazi vicino casa. Se non è benessere questo.

Denunciata perché nutre il gatto del vicino (che alla fine ottiene). Succede in Svizzera

Le due vicine hanno risolto in tribunale trovando un accordo a porte chiuse. Quel che si sa è che alla fine ha vinto il gatto ed è stato deciso che è lui a decidere la padrona a sua discrezione, donando di fatto lo scettro di padrona alla vicina di casa “tentatrice”.

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Se pensi che il tuo gatto ami solo te, abbi la libertà di lasciarlo libero di scegliere. Probabilmente senza una porta chiusa e un’ambiente dove è costretto a vivere, formulerebbe una risposta che non ti aspetti. Se si è definiti “padroni” vuol dire che di libertà ve n’è poca se non zero. L’amore cos’è senza libertà?

Fonte: srf.ch


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