Le cause che vedono protagonisti ex coniugi sono tra le più bollenti e tese che si possa affrontare. Quando nella coppia l’amore muore, tutto il resto resta in vita e se non sai farti una vita anche senza quel resto, vuol dire che l’amore di coppia è morto in coppia con l’amore per te stesso.


Ma come risolvere un divorzio che sembra essere infinito?

Un uomo del Kansas sembra aver trovato una soluzione medioevale ma non del tutto stolta o fuorilegge, almeno sembra. In un processo con protagonista una coppia di ex amanti, lui, stanco delle continue richieste e di un processo infinito e dissacrante, ha chiesto al giudice di poter risolvere la questione con un duello con le spade.

È vero, sembra uno scherzo, ma è successo veramente. Approfittando del fatto che in America le leggi sul processo per vie simili non sono chiarissime, l’uomo ha pensato bene di chiedere al giudice il permesso di poter sfidare la ex o il suo avvocato, a colpi di spada, regolari.

Immediatamente la controparte ha risposto che un duello metterebbe a rischio la vita dei partecipanti e la stessa varrebbe molto di più dei valori discussi nel processo (che saranno sicuramente beni materiali difficili da dividere come case e proprietà varie). Legalmente parlando quindi la proposta fatta dall’uomo non dovrebbe trovare accoglienza, ma non è detta l’ultima parola.



Dato che l’uomo è seriamente intenzionato ad avere il suo duello, nella richiesta fatta pervenire al giudice ha specificato anche che, qualora fosse accettata, avrebbe bisogno di quattro mesi di tempo per poter ordinare e far arrivare dal Giappone delle vere spade da Samurai da dare ad ex o al suo avvocato, così da combattere ad armi pari.

Ciò che ne è conseguito da questo assurda vicenda è che il Giudice, riguardando tutta la documentazione messa a disposizione, ha trovato delle falle nel processo mettendo in discussione la stessa accusa fatta dalla sua ex e presentata dal suo avvocato.

Il processo quindi sarà da rivedere e rifare, evitando forse il duello e dando una prima vittoria all’uomo che ha lanciato la sfida.

Fonte: HuffPost.com


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