Sei ricco? Hai più possibilità di una persona povera, in tutto. Questa è una realtà insindacabile che bisognerebbe sempre tenere bene a mente nella vita, sopratutto quando ci si scoraggia o si pensa che il proprio impegno regni sulle proprie possibilità. Farcela nella vita è questione di un mix di possibilità, capacità e anche un pizzico di fortuna.
Ma quanto incide la ricchezza sulle possibilità?
Incide in modo enorme, ma solo sulle possibilità e la propria rete sociale. Se sei ricco è automatico avere più possibilità tangibili e disponibili da subito. Le possibilità nello sviluppo della propria vita sono tutto, o quasi. Puoi anche avere l’idea del secolo ma se non hai la possibilità di farla conoscere a tutti dovrai affidarti a chi può farlo.
Se ci pensate, tutto ciò che è commerciale passa dalla ricchezza. Prendete ad esempio Facebook: se non fosse stato per gli investimenti iniziali (effettuati non da Mark ma da investitori esterni, ricchi e disponibili) il social oggi avrebbe fatto probabilmente la fine di Myspace. Idea ottima, social funzionante ma senza soldi sarebbe stato visto, e usato, da pochi.

Quindi chi è povero non ha possibilità?
Avere una possibilità non significa sapere sfruttarla. Vi è una giustizia sociale in tema di possibilità chiamata necessità. La necessità è una sorta di alfabetizzazione alle possibilità della vita. Solo quando non hai qualcosa, pensi a come averla, solo quando hai la necessità di un cambiamento, lo cerchi. La ricchezza con i suoi agi è un vero e proprio ostacolo alla scoperta delle necessità, per questo una persona ricca ha si più possibilità ma allo stesso tempo meno consapevolezza del concetto stesso di possibilità.
Cosa c’entra San Matteo con la ricchezza?
L’effetto San Matteo, espressione coniata nel 1968 dal sociologo Robert Merton, spiega il fenomeno per cui una persona proveniente da una famiglia ricca abbia accesso a istituti, professionisti e servizi migliori rispetto a chi è povero e, quindi, continui ad accumulare competenze ed esperienze che potrebbero renderlo ancora più di successo. Chi invece viene da situazioni sfavorevoli deve impegnarsi il doppio o il triplo per avere pari opportunità.
San Matteo scrisse:
“Perché a chi ha sarà dato e sarà nell’abbondanza; ma a chi non ha sarà tolto anche quello che non ha” -Matteo 13:12

Ricchezza o povertà sembra invece non avere molte differenze nel tempo dedicato al lavoro, almeno così afferma uno studio.


















