Se c’è un animale che merita di essere osservato con attenzione, così da rimanere affascinati da ogni particolare, questo è l’elefante.


Gli elefanti hanno dimostrato di saper compiere opere e gesti che non immagineremmo mai possibili attraverso le loro zampone e la loro imponente e importante stazza. Sanno apprezzare la musica, riescono a percepire il pericolo per l’uomo e ad agire in sua difesa (nonostante tutto).

Si sa che, come molti altri animali, hanno una memoria di ferro e tendono a ricordare ciò che di importante gli capita nella vita. Una dimostrazione di natura quasi mistica è stata data alla morte di Lawrence Anthony, ambientalista e scrittore noto come “The Elephant Whisperer” , morto il 2 marzo 2012.

Il suo amore per gli elefanti è stata la guida per tutta la vita. Un amore immenso espresso in maniera discreta e molto pratica. poca propaganda, molto sudore e molti fatti insomma. Nel 1999 Lawrence fu chiamato per trovare una soluzione in merito a un branco di elefanti che sembravano indomabili, violenti e pericolosi per la popolazione circostante.



Proprio come l’uomo, anche l’elefante quando è vittima di tensione, cattiverie e cattiva gestione dell’habitat, tende a plasmarsi con la stessa cattiveria diventando un tutt’uno.

Lawrence decise quindi di cominciare a vivere con questi elefanti, armandosi di tanta pazienza e tempo, così da essere per loro una presenza costante. Riuscì a recuperarli tutti, ammaestrandoli a ritrovare la loro serenità e pace, così che potessero restare nella riserva dove erano ospitati senza conseguenze negative.

La sua vita è stata una continua dedizione agli elefanti.

Alla morte di Lawrence però è avvenuto qualcosa di magico che ad oggi non ha una spiegazione certa e proprio per questo affascina. Morto nel villaggio all’interno della riserva dove viveva, per un infarto, al suo funerale ha avuto il piacere di avere degli ospiti speciali: gli elefanti che ha curato.

Il figlio di Lawrence infatti ha testimoniato come due gruppi di elefanti, riconosciuti poi in quelli che Lawrence ha aiutato nel 1999, si sono presentati autonomamente vicino alla casa di Lawrence restando nei dintorni, in silenzio ed in raccoglimento (inscenando quella che era una vera e propria veglia funebre).

Il mistero di come abbiano fatto a sapere della sua morte è ancora vivo. Sono arrivati da chilometri di distanza, impiegando forse un giorno intero di cammino, tutto per salutare per l’ultima volta Lawrence.

Non conosciamo abbastanza il mono in cui viviamo, partendo proprio dagli animali che ospita. C’è chi ha voluto immaginare che siano stati gli animali a comunicare tra loro, un po come avviene nei cartoni animati, richiamando gli elefanti. Potrebbe essere effettivamente così, per ora pensiamo che sia solo fantasia, come quando nel medioevo qualche pazzo immaginava una società fortemente concentrata su concetti come l’igiene personale o le diete.

Fonte: https://www.cbc.ca


Dona 1 centesimo in beneficenza (senza chiedere soldi a nessuno) ogni volta che ne condividi i contenuti su Twitter, Telegram, Whatsapp o Messenger. È il primo sito al mondo a farlo. Dall'unione delle parole "condivisioni" e "donazioni" nascono le CONDIVIZIONI.


Mi definisco un menestrello 2.0: vivo parlando di contenuti che stupiscono, divertono e ispirano. Ho creato e curo Novabbe.com (completamente da solo) per questo. Grazie alla mia idea delle Condivizioni aiuto chi ha più bisogno con l'aiuto di tutti e senza chiedere soldi a nessuno. Amo la curiosità, odio l'ignoranza.