Ha telefonato ai Carabinieri dal telefono intestato alla figlia, alla risposta dell’appuntato M. ha dichiarato <<Sto per suicidarmi, ho paura del Coronavirus, se mi prenderà me la farà pagare ma non a nero>>.

Una triste storia quella che arriva dal sud Italia, dove un imprenditore non c’è l’ha fatta più e preso dall’esasperazione ha deciso di togliersi la vita, o almeno di provarci.

<<Non posso sottopagare più i miei dipendenti adesso che non c’è più lavoro e in più per chiedere gli aiuti allo stato sarò costretto a dichiarare tutto quello che ho venduto, bruciando anni e anni di pagamenti a nero e fatture cancellate. Ho un onore da evasore e oggi muore anche quello insieme a me>>

La storia di Angelo Custodia ha colpito tutti in paese. Conosciuto e amato da coloro che non si sono mai permessi di denunciarlo in quanto poi non avrebbero trovato più lavoro in provincia, Angelo è il simbolo di chi c’è l’ha fatta a non studiare e arrivare comunque lontano, sfoderando una vita di successi fatta di mancati scontrini e buste paghe firmate dai suoi dipendenti che, onorati di lavorare per lui, gli donavano ogni mese una parte dello stipendio prelevando le banconote subito dopo il bonifico e scrivendoci sopra “grazie comunque”.

Il motivo scatenante della sua depressione è avvenuto quando ha scoperto che, in caso di contagio da Coronavirus, sarebbe stato ricoverato nelle strutture che negli anni ha contribuito a impoverire pensando che le tasse si pagassero solo per portare i soldi a casa dai tassi che svogliati escono solo di notte a godersi i soldi dei poveri scemi che pagano le mogli (le tasse).

Angelo Custodia, nel totale stato di depressione ha dichiarato ancora:

<<Non ha più senso vivere così, adesso tutti sembrano presi da una voglia di stato, di unione, di legalità…i pochi negozi rimasti aperti fanno addirittura gli scontrini e io provo un disagio enorme a sapere che ogni respiratore comprato da un vip o attraverso le donazioni delle persone, è un motivo di vanto per chi fa delle donazioni che io non posso fare, altrimenti dovrei dichiarare dove ho preso quei soldi e perché mia figlia di 18 anni ha una villa di proprietà e mia moglie ed io no>>

Alla domanda se davvero non vede più speranza nella sua vita, Angelo Custodia ha sinceramente risposto:

<<I successi della mia vita non sono merito delle mie strategie commerciali ma dei soldi tolti agli stipendi dei miei operai, dei mesi “in prova” in cui ho tenuto decine di persone fino all’arrivo del primo controllo, dei “senza fattura ti faccio lo sconto” ecc…il successo nella mia vita è stato essenzialmente l’ostacolare il successo dei miei dipendenti. Se sono riuscito a comprare una macchina nuova all’anno non era perché potevo, ma perché ho fatto in modo che i miei operai non ci riuscissero>>

Continua poi dicendo…

<<Il Coronavirus mi ha fatto capire che gli ospedali campano dalle tasse che io pensavo andassero ai tassi. Ora so che quando arriverà me la farà pagare e non senza fattura>>.

Classe 86, Creativo & Autodidatta. Creatore e autore di novabbe.com, nella vita di tutti i giorni godo di riflessioni continue e curiosità cronica. Amo la libertà, la consapevolezza e la satira.