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Possono esserci delle differenze di offerta su un prodotto tecnologico distribuito in tutto il mondo? Si, poiché il commercio se ne frega poco di evitare di sottolineare le differenze. Quando si parla di commercio, le differenze sono il valore.

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Succede così che anche un’applicazione per fare o ritoccare foto sia diversa a seconda di quale parte del globo viene aperta, o addirittura viene “permessa”. In Cina ad esempio si sa già da tempo che il governo vieta le applicazioni usate da quest’altra parte del mondo. Parliamo di siti e app come Facebook, Instagram, Youtube, Twitter ecc…Tutti posti vietati perché difficili da tenere sotto controllo, in tutti i sensi.

filtri fotografici asiatici
Notate qualche differenza tra la foto elaborata (a sinistra) e quella originale?

In questo modo le applicazioni distribuite da quella parte del globo possono differenziarsi un minimo dalle altre. Una differenza ben visibile sembra essere quella dei filtri fotografici.

I filtri fotografici usati in Cina, Giappone o Corea sono di gran lunga più performanti dei nostri.

Non è un mistero il fatto che questi popoli siano abituati a seguire esempi estetici al limite della perfezione. Così, la passione per il perfetto e irraggiungibile arriva fino alla macchina fotografica degli smartphone. Applicazioni come quelle prodotte da Meitu ad esempio possono fare dei veri e propri miracoli grazie all’intelligenza artificiale con cui alimentano le proprie performance.

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Anche gli occhi chiusi non sono un problema quando esiste l’intelligenza artificiale in grado di “aprirteli”

Se l’intelligenza artificiale riesce a spogliarti in foto, perché non dovrebbe riuscire a renderti ciò che non sei togliendoti i chili di troppo e levigandoti il viso come fossi un pupazzo?

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Questo dimostra quanto il web stia diventando sempre di più il vaso di pandora della bugia. In fondo è bene pensare che strumenti come social network, app per il ritocco del viso o delle foto e compagnia bella, non avrebbero mai avuto il successo che hanno se la gente avesse voglia di qualcosa di reale. Quando uso il termine “gente” intendo tutta quella fetta di persone senza la quale un’app o un sito web non potrebbe proclamarsi il più usato al mondo.

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Filtri fotografici talmente pesanti da renderti irriconoscibile

Se il web appartenesse solo a coloro che vogliono usarlo con intelligenza, navigheremmo solo da casa e avremmo ancora i cellulari con lo schermo del Nokia 9000.

I filtri fotografici piacciono per due motivi: perché puoi illuderti e perché puoi accusare il prossimo di averti illuso. L’illusione è il vero core business dei filtri fotografici e in un mondo a cui tutti piace sognare, illudersi è un’ottima alternativa.

I filtri fotografici in Cina, Giappone e Corea sono più potenti dei nostri

Il migliore in questo caso rimane l’uomo che si faceva fotografare con i filtri dei motori (e non solo) proprio perché gli hanno detto che “alle donne piacciono i filtri”.

Fonte: ilpost.it

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