Se tutti rispettano le regole come a Fuggerei, è più facile costruire e mantenere il controllo. Regole chiare rendono affidabili patti chiari, come quello di vivere in una casa e pagare di affitto circa 80 centesimi all’anno. Non c’è trucco, né inganno, solo una regola rispettata da decenni: non aumentare mai il costo dell’affitto.
Accade al complesso edilizio più antico d’Europa conosciuto come Fuggerei, in Germania. L’atto di fondazione del 1521 stabiliva un affitto di 1 fiorino renano all’anno. Poiché lo statuto della fondazione vieta qualsiasi aumento, la cifra è rimasta fissa ed è stata convertita nell’attuale valuta (0,88 €).
Non è l’unica spesa da affrontare però, infatti le spese mensili per costi e manutenzioni varie arrivano fino a circa 90€. La spesa totale rimane però di una convenienza sbalorditiva.
Tutto questo ha un prezzo, e non è in denaro.
Oltre agli 88 centesimi, il contratto prevede un obbligo particolare: i residenti devono recitare tre preghiere al giorno (un Padre Nostro, un’Ave Maria e il Credo) per l’anima del fondatore e della sua famiglia.

Le regole “bizzarre” però non finiscono qui. I cancelli del quartiere vengono chiusi alle 22:00. Se un residente rientra più tardi, deve pagare una mancia al guardiano: 0,50 € se rientra entro mezzanotte, 1,00 € se rientra dopo. La residenza è a forte stampo religioso/cristiano, il rispetto e l’attinenza a una vita ritirata e semplice è il minimo da garantire per la permanenza.
Nel corso della storia Fuggerei ha visto calcare le proprie strade anche da personaggi diventati celebri. Al numero 14 della Fuggerei visse Franz Mozart, il bisnonno del celebre compositore Wolfgang Amadeus Mozart. Era un mastro muratore e visse lì dal 1681 fino alla sua morte. Una targa commemorativa segna ancora la casa.
Si dice che non è tutto oro ciò che luccica, allo stesso modo non è tutto buono ciò che sembra essere conveniente. Un posto come Fuggerei, con le sue regole rigide e la sua visione di vita può facilmente essere protagonista di vicende davvero rigide. Ne sa qualcosa Dorothea Braun, residente nella Fuggerei, celebre per essere stata tra le prime vittime dei processi alle streghe di Augusta nel 1625. Fu accusata dalla sua stessa figlia di 11 anni e giustiziata.

Ma cosa c’entra l’esser poveri con il vivere a Fuggerei?
Una delle regole per poter vivere all’interno di Fuggerei è avere una situazione economica pregressa definibile come povera. Lo spirito Cristiano in questo è espresso in modo attinente. Sei povero? Puoi vivere qui. L’importante è non avere debiti. Perché un conto è esser poveri ed essere arrivati in quella condizione economica in modo “responsabile”, un conto è aver perso tutto da un investimento andato male o per una gestione economica errata.
Il complesso gode di uno status fiscale speciale: è esente dalle tasse municipali finché l’affitto rimane fissato a un fiorino renano. Questo è uno dei motivi legali per cui il prezzo non è mai stato aumentato.
Ogni appartamento ha il proprio ingresso indipendente. Jakob Fugger, il fondatore, voleva che i poveri mantenessero la loro dignità e non si sentissero parte di un “ospizio” o di un dormitorio comune.

La realtà di Fuggerei è di fatto un sistema economico unico al mondo, finanziato oggi in parte da un fondo patrimoniale del 1520 e in parte dal turismo (l’ingresso per i visitatori costa molto di più dell’affitto annuale di un residente).
Fuggerei è l’esempio perfetto della potenza dell’unione di due concetti: il rispetto e l’amore per il prossimo. Funziona, da 500 e più anni perfettamente. Le regole sono fatte per costruire, trasgredirle smonta tutto.
Fonti: fugger.de / smithsonianmag.com / doinghistoryinpublic.org / blogs.loc.gov / wikipedia.org

















