A Pinhalzinho, un paesino brasiliano dove la vita scorre lenta, una storia d’amore ha dimostrato che non serve Tinder quando hai un piano. Daniela Signor, una donna con una determinazione fuori dal comune, ha deciso di corteggiare il suo futuro marito in un modo decisamente singolare.
Ha partecipato per due anni a ogni funerale della zona. Il suo obiettivo? Conquistare Apollo Scariot, l’impresario di pompe funebri del luogo.
Tutto è iniziato, come in ogni buona storia che si rispetti, a un funerale. Non un primo appuntamento romantico, ma un addio a un parente. Tra il profumo di fiori e il brusio sommesso, Daniela ha posato gli occhi su Apollo, l’uomo composto e intento a dirigere la cerimonia in modo professionale ed eccelso.

Per lei, è stato amore a prima vista. Il problema? Come farsi notare da uno che, per lavoro, è abituato a vedere gente in lacrime e non in cerca di un appuntamento? La risposta di Daniela è stata: “andando dove c’è lui”.
E così, per ben ventiquattro mesi, Daniela si è trasformata in una presenza fissa nei funerali della zona. Immaginate la scena: il via vai di persone in lutto, e lei, sempre lì, a volte a stento conosceva il defunto.
“Abbracciavo la famiglia solo per poterlo vedere”, ha raccontato Daniela, svelando la sua tenacia.
A Pinhalzinho, un comune con circa 2.800 anime, la cosa non ha destato sospetti immediati; dopotutto, ai funerali si vede sempre gente che non si conosce bene. Daniela era discreta, ma costante. Il suo unico problema? Apollo era così assorbito dal suo lavoro – assicurandosi che tutto fosse perfetto per l’ultimo saluto – che non alzava lo sguardo per cercare l’amore tra i presenti.

La perseveranza però è sinonimo di testa dura. Dopo un tempo che sarebbe sembrato eterno a chiunque altro, Daniela è finalmente riuscita a farsi notare (e gli è andata anche bene, c’è chi ci ha messo 43 anni per farsi sposare). Hanno iniziato a frequentarsi, e la loro storia ha preso una piega che ha sorpreso tutti, culminando in un matrimonio che difficilmente passerà inosservato.
La coppia è arrivata alla cerimonia matrimoniale a bordo di un carro funebre, proveniente dall’agenzia di Apollo, con uno striscione che recitava: “Fino a che la morte non ci separi”.

Un omaggio spassoso e incredibilmente appropriato al loro incontro. Gli invitati, inizialmente sbigottiti, hanno capito il “perché” solo quando Daniela e Apollo hanno raccontato la loro unica e insolita storia durante i voti nuziali. “Tutti erano scioccati”, ha ammesso Daniela, “ma una volta che abbiamo raccontato la nostra storia, le persone hanno capito perché sono arrivata nel carro funebre”. Apollo, dal canto suo, si è detto sorpreso dall’attenzione mediatica, ma contento di aver trovato l’amore in un modo così originale.
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La vicenda di Daniela e Apollo è un esempio lampante di come la forza di volontà possa spingere le persone a superare ogni limite, anche quelli che sembrano dettati dal buon senso o dalla “normalità”. Daniela non si è arresa di fronte all’impossibilità di un approccio convenzionale, né si è fatta scoraggiare dalla natura insolita del luogo di “incontro”. La sua determinazione, quasi comica nella sua assurdità, ha trasformato un’idea bizzarra in una vera storia d’amore. Dimostrando, ancora una volta, che quando si desidera qualcosa intensamente, il confine tra l’eccentrico e il geniale può diventare molto sottile.
Fonti: dailystar.co.uk / timesofindia.indiatimes.com / https://whatsthejam.com


















