Lo sapevi che esiste una gara di “richiamo al marito”? Ebbene si, vince la donna che ha il richiamo più convincente e originale. Oggi però non ti parlo di questo, ma di un altra competizione che prevede come personaggio centrale la coppia: il trasporto della moglie.


Se ti senti uno sportivo e sai che l’attaccamento di tua moglie è solido non solo nelle intenzioni eteree ma anche in quelle tangibili, sappi che esiste una gara ce potrebbe appassionarti più di quanto credi. Si tratta di una competizione nata in Finlandia (chiamata eukonkanto) che ha come obbiettivo quello di trovare l’uomo più forte e veloce nel trasportare la moglie, di peso.

Per partecipare alla gara ci sono diversi requisiti da rispettare:

– Avere una moglie che pesi almeno 49 Kg. Se così non fosse le verrà fatto indossare uno zainetto con un peso aggiuntivo.
– Non si possono usare particolari strumenti al di fuori di una sola cinghia.
– L’età minima per partecipare è 17 anni
– Non è obbligatorio che la donna debba essere in realtà la moglie e viceversa
– Se la donna cade si prendono 15 secondi di penalità sul tempo finale.
– Non devi essere il concorrente di “Avanti un altro pure di sera” (segue il motivo)



https://twitter.com/Pupo051/status/1399101697356701698

Il percorso da compiere è una vera e propria gara piena di ostacoli, lunga circa 235 metri. Si deve saltare, attraversare pozze d’acqua e sopratutto correre. Non sono ammessi aiuti o altro, vince chi è più forte a correre e chi ha la fortuna di avere una donna che sa restare attaccata nonostante tutto.

Ma cosa si vince alla gara del trasporto della moglie? Birra

E non una semplice bottiglia o confezione, bensì un quantitativo di birra pari al peso della moglie, o della donna della coppia. Qui la cosa diventa interessante perché incita a partecipare con addosso una donna che sia generosa nei chili, così che la conversione in birra sia vantaggiosa alla fine.

La gara del “trasporto della moglie” in un mondo dove la morale vince sulla logica, non avrebbe modo di esistere tra discorsi di maschilismo, rispetto e molto altro.

La morale, quando viene usata in modo errato, serve per sentirsi un gradino più in su del prossimo, sempre dalla parte giusta del politicamente corretto, sempre pronti a giudicare sottolineando indirettamente i propri fatui pregi. Solitamente sono vittime del moralismo cieco le persone che hanno fatto del pensiero altrui la propria sicurezza, prigioniere di opinioni che muovono l’umore come fossero onde. Chi ha paura di navigare nelle emozioni è normale che cerchi la calma piatta della vita, che non è beatitudine, ma paura.

Per saperne di più sulla gara di “trasporto della moglie”, fai un salto su Wikipedia o su Youtube


Dona 1 centesimo in beneficenza (senza chiedere soldi a nessuno) ogni volta che ne condividi i contenuti su Twitter, Telegram, Whatsapp o Messenger. È il primo sito al mondo a farlo. Dall'unione delle parole "condivisioni" e "donazioni" nascono le CONDIVIZIONI.


Mi definisco un menestrello 2.0: vivo parlando di contenuti che stupiscono, divertono e ispirano. Ho creato e curo Novabbe.com (completamente da solo) per questo. Grazie alla mia idea delle Condivizioni aiuto chi ha più bisogno con l'aiuto di tutti e senza chiedere soldi a nessuno. Amo la curiosità, odio l'ignoranza.