Se in questo momento stai leggendo questo, lo devi alla scienza. Che sia simpatica o meno poco conta, il dato di fatto è che probabilmente stai leggendo queste righe da un piccolo monitor che a sua volta sta interpretando byte su byte dandoti come risultato una pagina web. È innegabile, solo sperimentando scopriamo, solo scoprendo evolviamo. Anche se l’esempio non ci azzecca, spero sia chiaro il senso.

Una domanda che potrebbe sembrare inutile potrebbe nascondere la risposta che non sapevate nemmeno di cercare e a cui non saprete più fare a meno.

Una domanda simile può essere: cosa succede se lanci un gatto in assenza di gravità?

La questione del gatto che cade sempre in piedi è molto affascinante. Può cadere da diverse altezze, anche ridotte, eppure riesce sempre a girarsi in aria fermandosi nella posizione perfetta per atterrare in piedi, ammortizzando la caduta con i cuscinetti sotto le zampe. Come ci riesce? Saprebbe farlo in ogni occasione o esiste qualcosa che riesca a fermarlo?

Cosa succede se lanci un gatto in assenza di gravità? Lo hanno fatto, ecco il risultato
Ecco come cade un gatto in assenza di gravità

Quel che si sa è che probabilmente ha un sistema di equilibrio simile al nostro, basato sulle orecchie. È in grado di capire perfettamente la sua posizione nello spazio che lo circonda, correggendo eventuali disfunzioni momentanee, come ritrovarsi a cadere di schiena ad esempio.

Nel video che segue, preso dal canale Smarter every day, si possono notare i movimenti che il gatto esegue per riuscire a cadere dritto. Sembra che in sostanza divida il corpo in due parti, dividendolo trasversalmente all’altezza del busto. Si nota come le zampe anteriori vertano subito verso la posizione finale mentre le zampe posteriori è come se correggessero “il giro” fermandolo nel momento esatto in cui il gatto è perfettamente in piedi. Come facciano a calcolare la distanza rimane ancora oggi un mistero.

Ora, tenendo conto che i gatti sono troppo divertenti, qualcuno si è chiesto cosa sarebbe successo se venissero lanciati in assenza di gravita. Può sembrare un esperimento evitabile, come quello dove si vedono gatti congelarsi il cervello dopo aver mangiato il gelato, o un evento da ricordare come una di quelle volte in cui i gatti smettono di funzionare, invece l’esperimento ad alta quota ha fatto fiorire risultati interessanti.

Gli esperimenti fatti nello spazio o in assenza di gravità fanno parte di un ramo scientifico molto interessante, la Bioastronautica.

Di fatto i primi esseri viventi (provenienti dal pianeta Terra) ad andare nello spazio sono stati gli animali. Il motivo della loro capatina oltre l’atmosfera era essenzialmente quello di misurare se fossero sopravvissuti o meno ad un viaggio del genere, così da capirlo molto bene prima di spedire nello spazio un uomo.

Con un aereo adatto al ruolo, un gruppo di ricercatori ha portato in orbita degli animali (gatti e uccelli) per scoprire quale fosse stata la reazione in assenza di gravità. Qui accade l’inspiegabile: i gatti non si girano completamente nonostante tentino di farlo. Se si ritorna al video precedente si vede come la manovra di torsione cominci con una specie di colpo di coda. I gatti in assenza di gravità hanno si questo spasmo iniziale ma non completano la manovra di voltarsi di 180° così da cadere in piedi.

Nel caso degli uccelli invece si può notare come provino un senso di confusione nel trovare da subito la direzione. Particolare difficile da notare in quanto il tempo di reazione sembra essere più veloce rispetto ai gatti.

Se ti chiedi a cosa serva un esperimento del genere, chiediti cosa potrebbe rivelare la domanda che non ti sei mai fatto. La scienza credo sia essenzialmente questo, la voglia di risposte causata dalla fame di domande.

Un giorno andremo su Marte, li ringrazierai di sapere che il gatto durante il viaggio deve allacciare la cintura, altrimenti anche lui smette di funzionare.

Se in questo preciso momento, dopo aver letto tutto, vi sta venendo in mente qualcosa di familiare (come una pubblicità già vista ad esempio) sappiate che è colpa di uno spot andato in onda diversi anni fa. Il prodotto promosso era una bevanda energetica, il modo per promuoverlo invece era geniale: il gatto imburrato.

ha donato in beneficenza, sino ad ora

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