Nel medioevo si dipingevano gatti mentre si leccavano il culo. Il perché rimane un mistero ancora oggi.

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Sono tra gli amici dell’uomo più antichi della terra: i gatti e la loro stranezze.

Venerati già da popolazioni che hanno fondato la storia dell’uomo, come gli Egizi, i gatti sono stati addomesticati in tempi remotissimi, quando ancora la sabbia per fargli fare i bisogni non esisteva e loro erano liberi di girare tutto il giorno tornando a casa solo per mangiare.

In un mondo fatto solo di sopravvivenza, animale e uomo imparano a convivere senza forzature, restando vicini senza usare mura che limitino la vita.

Durante la storia della convivenza tra uomo e gatto, c’è stato un periodo dove questi venivano rappresentati nei quadri mentre si leccavano le parti intime. Avvenne nel medioevo e nessuno ad oggi sa spiegarsi il perché di questa “scelta artistica”.

C’è chi associa il tributo alla toilette del gatto ad una specie di rappresentazione dell’animale mentre, nonostante il periodo di forte decadenza, riusciva a tenersi sempre pulito e lucido.

Che sia realmente così? Cos’altro ha potuto spingere gli artisti a rappresentarli di continuo proprio in quell’atto e perché proprio nel medioevo? Ci sono altre motivazioni secondo te? Dille condividendo questo contenuto.

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