La gelosia non serve a un cazzo, ferma la crescita e rovina i rapporti

156

Ci avete mai pensato a cosa serva realmente la gelosia?

Qualsiasi spiegazione o giustificazione proviate a dare all’essere gelosi, finirete col percorrere una strada senza uscita. Non esiste un motivo positivo per essere gelosi, ammenoché non siate sempre in grado di trasformare le vostre paure in stimoli per affrontarle.

La gelosia è la rappresentazione più violenta e cieca dell’insicurezza e delle paure in generale. Per fare un esempio, pensiamo se il nostro partner viene sedotto da una persona che ritenete sfigata e brutta e se invece il suo seduttore è una persona di bella presenza e particolarmente affascinante. In quale dei due casi siete più gelosi? Nella maggior parte dei casi la bellezza e il fascino vi porteranno sicuramente più pensieri e motivi per essere gelosi, quindi, per avere paura.

Il problema non è quindi l’atto della seduzione, almeno non solo, ma la fonte da dove parte. La paura di essere paragonabile, paragonati e infine giudicati di fronte a un altro soggetto che a tutti gli effetti ritenete (anche se non lo dite) temibile, unita alla confidenza di coppia e all’aver sotterrato un dialogo fatto di confronto senza giudizi e pregiudizi, si esprime attraverso gesti di stizza o richiami di attenzione classificabili nel termine “gelosia”.

Ecco quindi che la gelosia, vista sotto quest’ottica, altro non è che un muro di difesa elevato per paura di ricevere un attacco che probabilmente nemmeno ci sarà. Tutto ciò può risultare nocivo per la coppia per un motivo semplicissimo. Costruire un muro attorno al proprio partner produrrà nella maggior parte dei casi l’effetto contrario da quello desiderato. La curiosità e i limiti da sempre sono incompatibili.

Tutta l’energia impiegata nel discutere di cosa “possono” gli altri nei confronti del tuo partner e di cosa lui stesso “può” nei confronti degli altri, oltre che ad essere energia sprecata, vi metterà con tutta probabilità sotto una luce diversa. Con il tempo passerete dall’essere amati all’essere compatiti o temuti, sentimenti anteposti all’amore.

Chi volete che stia al vostro fianco?

Se fate passare l’idea che le paure siano più forti di voi, chi vi sta accanto amerà il fatto di proteggervi, avrà quindi solo il compito di confortarvi e dimostrare perennemente la propria “innocenza”. Tutto bellissimo, una persona che vuole proteggerti è il top sotto molti punti di vista, ma cosa succede quando si accorge che invece di una storia d’amore fatta di sentimenti, crescita e libertà sta facendo un corso accelerato di assistente sociale? Voi sareste felici di proteggere sempre qualcosa ed essere amati per il vostro ruolo e non per la vostra essenza?

A volte lo si chiama compenso, altre stipendio, chiamatelo come volete ma l'esser ripagati per un ruolo che si svolge non è amore. Condividi il Tweet

Trovare l’amore e vivere in coppia è un’avventura affascinante da compiere nella vita, non l’unica però. Se avete almeno 20 anni potete capire la frase che state per leggere…

Quanto tempo avete perso dietro la persona sbagliata?

Ecco i danni della gelosia, la perdita di tempo che si compie verso se stessi. Se si scoprono delle insicurezze e invece di lavorarci sopra per sconfiggerle ci si abitua a trovare qualcuno che si metta di fronte e le nasconda (fino a che non si stanca di farlo) per amore, allora vorrà dire che stiamo vivendo in primis un’amore malato e sopratutto non rivolto verso di noi ma verso l’idea di coppia, intesa come un’unica entità, dove si escludono i soggetti per il bene dell’insieme. Si ama l’idea di avere un partner che ha occhi solo per te e non l’idea che gli occhi del tuo partner sono interessati sopratutto a te, tra questi due atteggiamenti c’è una sottile differenza: la libertà di vivere e lasciar vivere.

Tutto il tempo che impiegherete a far crescere la coppia sarà tempo tolto alla crescita personale. Non è un invito ad essere insensibili, ma un monito utile a pensare che la coppia in fondo è formata da due soggetti distinti e separati.

Se non imparate ad amare voi stessi, come fate a dire di amare il prossimo? Una persona che non cura le proprie paure affrontandole, abbandonandosi alla debolezza e alla rassegnazione e lasciando che siano gli altri a proteggerla, si ama?

La gelosia di fatto esiste ed è inevitabile. Quello che puoi evitare è diventarne succubi. La gelosia tira fuori quelle che in fondo sono le nostre paure, decidere di affrontarle è già un atto d’amore verso se stessi. Probabilmente vi accorgerete di quanto poco belli riusciate a sentirvi da soli, di quanto poco attraenti vi sentiate e quindi anche poco sicuri. Nella vita ci saranno tanti occhi disponibili a curare queste vostre “mancanze”. Occhi che assocerete alla vostra sicurezza, perdendola assieme a quegli occhi o alla loro volontà di non guardarvi più.

La gelosia è come stringere un contratto di dipendenza cronica dalle sicurezze che vi procurate attraverso gli altri. Condividi il Tweet