Valeria e Camila sono due gemelle siamesi che stanno conquistando i social grazie alla loro perfezione e bellezza.
Sono si belle, ma di fatto non esistono.
Sono frutto del lavoro di un’intelligenza artificiale, gestita da umani ovviamente, che ogni giorno produce video e foto delle gemelle per sfamare fan sempre più presi e spesso inconsci.
I profili social delle gemelle, da X a Instagram, sono sempre più in crescita. Grazie alla loro condizione fisica attraggono un numero di persone altissimo. Il fenomeno degli avatar creati con l’intelligenza artificiale, in questo caso, ci dimostra quanto sia facile guadagnare sfruttando una parafilia meglio conosciuta come “teratofilia“, ovvero l’attrazione (non per forza sessuale) per i “mostri”. No, i gemelli siamesi non sono mostri. In questo caso incontriamo un problema con la classificazione del piacere, in quanto potrebbe essere anche una forma di devotismo (attrazione per gli handicap) solo che nel caso delle gemelle siamesi è davvero difficile riuscire a determinare il tipo di parafilia.
I creatori di Valeria e Camila non si sono limitati alla creazione delle stesse e alla produzione di materiale che sia un mix tra erotico ed esibizionista, no, hanno anche tenuto conto di riuscire a donare una storia alle due gemelle, così da renderle ancora più credibili.
In un post si può leggere: “Le nostre spine dorsali erano pericolosamente fuse insieme, quindi abbiamo dovuto sottoporci a diversi interventi chirurgici e operazioni nel corso della nostra vita dopo la nascita, ed è per questo che abbiamo queste bellissime cicatrici”.
Esteticamente non sembrano delle gemelle siamesi comuni. Sono perfette. Qui ci si dovrebbe fermare a riflettere su un tema: la perfezione.
L’illusione della perfezione è il concetto diabolico del futuro. Se un problema viene plasmato e reso perfetto agli occhi altrui, esso perde la sua “differenza” passando dall’accettazione della perfezione. È così che una malattia può sembrare meno brutta se comunque appare bella.
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Attualmente il sto web dedicato alle gemelle siamesi finte porta, come è scontato che fosse, ad un canale Telegram dedicato ai contenuti “piccanti”. L’utente che ci casca, un pò per ignoranza un pò per superficialità, viene spremuto fino alla fine delle sue debolezze carnali e concettuali.
Il numero di questi account è destinato a salire. Dopo il fenomeno delle ragazze rese down per esser poi sessualizzate, l’idea malsana di unire le parafilie alla creatività di questa fetta di web è in espansione.







