Incidente per Gesù “Camminavo sulle acque e sono inciampato su un immigrato”

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Sono state ore di tensione quelle trascorse dai credenti di tutto il mondo a pochi giorni da Natale.

Gesù si è infortunato, anche se lievemente, mentre si recava in Italia per chiarire la situazione immigrati con il responsabile in carica.

L’incidente è avvenuto in pieno mar Ionio, questo perché Gesù ha dichiarato che una volta nato voleva godersi una meta estiva molto in voga in Italia, Gallipoli, prima di arrivare a Roma. Attraversare il mare partendo dal medio oriente non è per niente una passeggiata, neanche per il figlio di Dio, per questo motivo il Salvatore stava correndo a una velocità dove frenare è impossibile, soprattutto se stai planando sull’acqua. Sperava così di riscaldare i muscoli e accorciare i tempi di percorrenza in mare.

Ad un tratto inciampa su qualcosa e cade rovinosamente bagnandosi tutti i vestiti e rischiando l’ipotermia nel percorrere i chilometri rimasti. Solo una volta rialzato si accorge che la “cosa” su cui è inciampato era un immigrato sdraiato in mare che faceva tranquillamente il morto senza preoccuparsi di chi era di passaggio su quel tratto di mare. Raggiunto dai microfoni di Novabbè l’immigrato ha dichiarato:

<< Stanco di starmene a casa volevo vedere cosa si provava a guadagnare 35 euro al giorno senza far nulla, così ho deciso di andare in Italia, ma senza fretta, il tempo per indossare un giubbotto di salvataggio e galleggiare a faccia in giù si trova sempre >>

Gesù non ha riportato ferite gravi. Una volta arrivato in porto a Gallipoli ha ringraziato i pescatori che lo hanno soccorso moltiplicando per loro i pesci pescati. La gente del posto ha contraccambiato il nobile gesto donando una frisa da 5€ condita con pomodori, olio e sale, tutto locale e altamente tipico.

Fatte le foto di rito Gesù ha rilasciato qualche dichiarazione sull’accaduto:

<< Se queste persone stanno in mare è colpa anche di quello che hanno messo a gestire la Chiesa. Stavo appunto recandomi a Roma per parlarci e chiarire un po di disguidi. Ci abbiamo messo 2000 anni per avere una clientela diffusa e ricca, così da poter finanziare le opere per i poveri e quelle per uso personale e lui che fa? Si mette contro i cristiani ricchi senza pensare che senza di loro dove cazzo li troviamo i soldi per aiutare i poveri. Sarà anche un Papa buono ma di marketing non capisce un cazzo. La Chiesa non è solo sua, ma di tutti, quindi se i nostri clienti cercano il lusso, il menefreghismo e un pensiero superficiale, noi abbiamo il dovere di accontentarli. Se possiamo vantare ricchezze e proprietà non è certo per un miracolo di mio Papà. Parlerò con questo buonista e cercherò di fargli capire che non si campa di sola fede >>

Gesù ha poi ripreso la sua corsa verso Roma. L’arrivo è previsto in serata.