Il problema più grande per i giovani di oggi è la precarietà. Nulla è più stabile, tutto può cadere da un momento all’altro. Nella vita nessuno ti garantisce la continuità ottimale di tutto, certo è che alcuni ambienti o luoghi sanno limitarti il rischio della precarietà.

Se sei molto giovane e cerchi una sicurezza economica stabile, l’unica opzione che hai (escludendo che tu la voglia costruire di tuo) è lavorare per un potere molto forte.

Quando dico “potere forte” non intendo quei tipi di poteri forti menzionati dal mondo dei complotti, intendo qualcosa di molto più tangibile, come lo Stato ad esempio o la Chiesa.

La convenienza di lavorare per un potere forte è presto comprensibile: il potere conserva la sua forza nel tempo grazie alla sua applicazione ottimale sul popolo. Questo significa che la storia ha partorito questo potere ma chi lo applica è colui che lo serve, quindi se vuoi conservare un potere e fare in modo che non perda importanza tra le persone devi curare chi lo applica. Ecco perché lo stipendio è “sicuro”, diversamente diventerebbe insicuro il potere stesso.

Nel pensare ad una carriera bisogna valutare le possibilità che si avrebbero nel percorrerla. Se da grande vuoi pilotare aerei da combattimento o essere un agente segreto al servizio dello Stato, è bene pensare alle possibilità reali che hai per diventarlo. Ecco che a questo punto converrebbe, forse, provare con una carriera più generosa in termini di possibilità: il sacerdozio.

Fare il prete non è una cosa triste come molti pensano, almeno non lo è più.

Un prete ha un unico limite reale nella vita (spero ancora per poco): avere una compagna. Tutto il resto è in discesa.

Quello che molti non sanno è che i preti ricevono uno stipendio come tutti gli altri. Non c’è nulla di male in questo, il mondo è alimentato dalla spiritualità, la società no, altrimenti si potrebbe pagare in preghiere.

Ma quanto guadagnano i preti?

Qui la cosa si fa interessante. Secondo Money.it lo stipendio base di un prete è di 1000€. Parliamo di stipendio base, non di offerte, quelle fanno un conto a parte. Il particolare non da poco è che un prete può andare in guerra o in missione di pace, anche se sembrano cozzare i concetti di armi e preghiere, e alzare lo stipendio in modo vertiginoso arrivando addirittura a 4000€.

San Basilio Magno (330-370) disse che “il denaro è lo sterco del diavolo”. Probabilmente non sapeva ancora che quasi duemila anni dopo un certo Fabrizio De André disse che dai diamanti non nasce niente mentre dal letame nascono i fiori. Credo che questo passaggio abbia mandato l’umanità un po in confusione.

A cosa rinunci facendo il Prete?

La logica porta a pensare che se fai un lavoro che combatte un nemico, è logico pensare che la prima rinuncia sia proprio il vantaggio che quel nemico potrebbe darti. Per questo chi fa il finanziere non compra mai a nero, chi lavora nelle forze dell’ordine non usa droghe ecc…si tratta di una questione di morale, affidabilità e coerenza. Valori importantissimi.

L’uomo chiama tentazione qualcosa finché qualcuno non ha un vantaggio a chiamarla necessità, per questo ci sono molte sfumature in merito alle regole.

Non tutti sanno che esiste, ad esempio, un sito web dedicato ai preti gay in cerca di compagnia. Si chiama PretiGay.it ed è un sito di incontri semplicissimo, dedicato proprio alla categoria dei preti. Questo perché umanamente, credo, non è possibile vivere di sola fede. Per questo forse un modo di fare ilarità sull’autoerotismo è quello di definire la mano che compie il gesto “Federica, la mano amica”, chissà che non ci sia un collegamento a un qualche nome composto in modo burlone.

Il sesso negli ambienti clericali è un “problema” che va avanti da molti anni. Già nel 1880 era chiaro come in alcuni conventi neanche le sbarre riuscivano ad impedire la passione tra suore e frati. Un quadro molto celebre che rappresenta ua scena simile a quanto appena detto è “Il Peccato” di Heinrich Lossow.

Un prete poi non è per forza un reietto dell’estetica social e sociale.

La bellezza è un dono di Dio e condividerla è naturale.

Farlo con l’aiuto di Dio, tra menzioni e concetti, aiuta ancora di più. Un esempio perfetto di bellezza d’animo, estetica e fascino spirituale è Don Cosimo Schena, un prete che Google ha scambiato per errore con un musicista. Un errore portato probabilmente dalla mole di attività parallela a quella del sacerdozio.

Come guadagnare dai 1000€ ai 4000€ al mese diventando Prete e scordarsi della precarietà
Da notare la parola “musicista” sotto al nome

Scrive poesie, scrive libri, crea video motivazionali a sfondo religioso e ha una base fan di donne che lo stimano anche per questo, davvero invidiabile. Un esempio perfetto (che ringrazio Dio esista) di persona buona al servizio della bontà.

I Preti non sono santi, sono solo uomini con una possibilità esattamente come te. C’è chi questa possibilità sceglie di godersela con egoismo, c’è chi invece vuole condividerla con gli altri, affinché la felicità sia di tutti. Non importa la maschera che si indossa nel rapportarsi con questa possibilità, l’importante è coglierla e farla cogliere.

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Uno dei libri di Don Cosimo Schena. Clicca sulla copertina per leggerlo.

Fare il Prete potrebbe essere il tuo futuro, pensaci.