Han Hsu‑Tung realizza sculture in legno con un effetto unico nel mondo dell’arte attuale: vengono pixelate. Usa noce, teak, cedro occidentale e abete laotiano. Ogni opera (da 57 a 180 centimetri) nasce da modelli in argilla e richiede 3–4 mesi di intaglio per ottenere l’effetto frammentato. Il risultato sono contrasti tra curve, armonia e blocchi di pixel resi credibili.

Questo contrasto tra la solidità del legno e l’effetto glitch dell’immagine invita a riflettere su come arte e tecnologia possano raccontare molto sull’armonia dell’uomo stesso. Per anni abbiamo scolpito linee morbide e realistiche, uscendo proprio da quello che sembrava uno stagnamento di linee dritte e senza anima, l’artista con le sue opere sembra richiamare al percorso inverso, accendendo riflessioni profonde su come l’arte ci mostri come viviamo il mondo.
















