Ci sono alcuni concetti che capisci solo da grande, o almeno da quel punto di vita in poi dove hai tolto dagli occhi la pellicola protettiva fatta di idealizzazioni e favole.


Uno di questi concetti è che non esiste il cattivo o il buono a prescindere. Non si nasce tali ma si diventa il frutto delle esperienze, dei pensieri e delle occasioni a cui la vita ci sottopone.

Già con il quiz “quanto assomigli ad Hitler” ho tentato di far notare quanto ognuno di noi possa, potenzialmente, diventare un dittatore crudele e per lo stesso motivo, può anche diventare il nuovo messia della bontà in terra. Siamo come fogli bianchi sulla quale noi stessi scriviamo, il risultato dell’insieme delle parole scritte sarà ciò che abbiamo deciso di essere nella vita, noi e nessun altro.

Parlando del führer con il baffetto più celebre al mondo, non tutta la sua cattiveria e non tutte le sue decisioni nervose e spesso incomprensibili venivano dettate dal suo intelletto. Molto di ciò che oggi abbiamo conservato nella memoria e tra i libri di storia, appartiene non alla sua sola volontà, ma anche alle sostanze che usava per sopravvivere al suo stesso inferno interiore.



Che Hitler facesse uso di medicinali di continuo a causa di problemi di salute non è un segreto. Se i complottisti di oggi fossero vissuti durante gli anni del nazismo, conoscendo tutte le medicine che Hitler prendeva non avrebbero impiegato troppo tempo a dire che era un dittatore messo li da Big Pharma o simili. Così, come sponsor.

Ecco un video del 1936 con protagonista Hitle, apparentemente, fatto di metanfetamina.

Da notare come, nonostante il filmato non sia velocizzato come si nota dai movimenti sullo sfondo, Hitler si muova avanti e indietro sulla sedia senza trovare pace.

Usando un gergo giovane diremmo che Hitler in quel momento “sembrava” in piena botta. Anzi in bottissima.

La cattiveria comunque è anche il risultato delle proprie azioni svolte nel massimo della lucidità, le droghe non giustificano le gesta dei dittatori. Un esempio di cattiveria al femminile è stata Ranavalona I, definita la versione femminile di Hitler.

Qualunque cosa stesse accadendo a Hitler in quel momento, adesso riposa insieme a lui.


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