Che questo periodo rimarrà nella storia dell’uomo ormai è chiaro a tutti. Il Coronavirus ha trasformato la vita di tutti, dalle cose più piccole come darsi la mano quando si conosce qualcuno, a quelle più grandi come organizzare un viaggio per festeggiare la propria laurea.

Il Coronavirus è pericoloso se lo prendi ma se lo eviti riesce a farsi comunque spazio nella tua vita, privandoti degli spazi altrui.

Una cosa che non è riuscito a fermare e neanche a rallentare è l’arte. Per la verità ha causato l’effetto contrario. Con gli artisti di tutto il mondo chiusi in casa e costretti alla quarantena, vignette, quadri, musica e video sono all’ordine del giorno e sono anche raddoppiati, l’arte non si è fermata e questo è un bene quindi.

C’è un artista Svedese, Viktor Hertz, che ha pensato di realizzare una versione “Coronavirus” dei loghi delle app più usate al mondo. Ogni applicazione si è trasformata nella sua versione Coronavirus, modificando completamente il messaggio e la missione.

Il risultato del suo lavoro è spettacolare. Ecco le app con relativa spiegazione.

Ecco il calendario della Apple con la scritta “Fanculo a questa giornata” e il relativo giorno.

L’icona dell’applicazione dei contatti ti da un chiaro messaggio: non avere contatti.

Facebook, che significherebbe “Faccia libro” viene capovolto, ottenendo così una T che sta ad essere l’icona di “Time for a book” ovvero è tempo di un libro.

Google Earth mantiene il nome ma cambia l’icona sostituendo il mondo stilizzato con un bel virus gigante, come per dire, siamo tutti sulla stessa barca. Quando si dice Pandemia.

Instagram diventa “Isolation” ovvero Isolamento, con tanto di omino triste che guarda il mondo dalla finestra. Non che non isoli anche senza Coronavirus.

L’applicazione IOS di messaggistica cambia icona, dalla nuvoletta alla mascherina. Messaggi si, ma in sicurezza.

L’applicazione di Mindfulness, per meditare, diventa Winefulness, per una meditazione simile ma accompagnata da un calice di vino, a casa, obbligatoriamente.

Netflix passa da avere una N ad avere una X che simboleggia l’uscita dalla realtà, almeno per il tempo che si passa a guardare i suoi contenuti video.

Spotify diventa l’espressione massima della malinconia, non solo per la trasformazione dell’icona ma anche per il nome che diventa “Sob and Cry” ovvero Singhiozzare e piangere.

Tripadvisor, praticamente inutile in questo periodo, diventa un invito ad evitare di viaggiare, ovvero “Trip Avoider”.

La celebre applicazione Whatsapp passa dal messaggio “Cosa succede?” al più attuale “Lavati”, ovvero Wash Up.

Per approfondire su questo artista: Instagram | twitter.com | viktorhertz.com

Classe 86, Creativo & Autodidatta. Creatore e autore di novabbe.com, nella vita di tutti i giorni godo di riflessioni continue e curiosità cronica. Amo la libertà, la consapevolezza e la satira.