Doveva essere una semplice applicazione per il tracciamento dei positivi da Coronavirus, eppure sembra che il complottismo ancora una volta abbia avuto ragione, e molto di più.

È di oggi la notizia del ritrovamento di due navi scomparse a dicembre nel triangolo delle bermuda impegnate a installare una antenna subacquea 5G utile ai sub immersi nell’oceano a pesca di ricci per trovare le tane degli stessi su Google Maps.

Tra gli sfortunati marinai sulle navi c’era lo scienziato Koreano più volte tacciato dal sistema e quindi non più pagato, Cyo Razi Yone, che prima di scomparire nella acque del triangolo del bermuda ha inviato un messaggio alla sua fidanzata dove diceva:

<<Il sistema ha deciso di non pagarmi più, per farlo useranno lo stesso sistema di sempre, mi diranno che se io so la verità allora mi daranno il mondo in mano dicendomi “sistema”>>

Lo scienziato però, dato che sapeva la verità su ciò che stava facendo, ha deciso di installare l’applicazione Immuni dichiarandosi positivo al Covid19, così da essere tracciato.

L’app immuni una volta installata sembra che gli abbia chiesto “sei sicuro di esser positivo al Covid19 anche se non esiste?”, la sua risposta è stata affermativa. Così è cominciato il tracciamento.

Dopo due settimane di silenzio da parte dello scienziato è scattato l’allarme scomparsa che all’inizio non ha portato a nessun risultato, come è storicamente noto quando una nave affonda nei pressi del triangolo delle bermuda. A portare un barlume di speranza però ci ha pensato l’app Immuni che, più potente del satellite, è riuscita a segnalare al sistema l’esatta posizione del relitto e non solo, nel messaggio inviato ha allegato anche le cause dell’affondamento.

Il messaggio riportava testualmente:

<<Sunken ship due to truth weight on 5G. Archimedes was a jerk>>

Che significa: Nave affondata causa peso verità sul 5G. Archimede era un cogli***