Per fortuna siamo abbastanza abituati ad ascoltare storie di persone che sopravvivono a incidenti mostruosi. In quei casi la vita e la morte sono decise esclusivamente da una questione di probabilità. È tutta questione di matematica nella vita (ed io che ho sempre preso 3 in matematica sono uno che ci ha capito ben poco). Stai guidando un pò più veloce? Muori. Stai tenendo un pò di più la destra del solito? Ti salvi. Non esiste una logica in questo se non accettare la logica della mancanza di senso spirituale in questi avvenimenti.

Ora vi descrivo cos’è successo a Kaleb Whitby, l’uomo più “miraculato” di sempre

Kaleb Whitby miraculato
Kaleb Whitby dopo l’incidente

Immaginate di trovarvi su una autostrada. Gelo e nebbia compongono il paesaggio rendendolo di un grigio intenso e inquietante. Siete sulla vostra auto e cercate di mantenere i nervi saldi affinché non accada nulla. Immaginate che ad un tratto vedete un camion con rimorchio fermo, proprio in mezzo alla corsia. Non fate in tempo ad evitarlo e l’impatto è terribile e inevitabile.

Tempo di riprendervi dal botto, di capire se vi siete fatti male e se quel fumo è soltanto l’airbag o qualcosa sta andando a fuoco e subito vedete due luci che stanno venendo dritte verso di voi. Non sono due luci comuni, sono alte e distanziate fra di loro. Siete incastrati nella vostra auto spalmati tra il posteriore e il lato del rimorchio e capite d’un tratto che un altro camion sta per venirvi addosso.

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L’impatto, anche questa volta, è inevitabile e Kaleb Whitby viene preso in pieno assieme alla sua auto.

Schiacciato fra due tir esce vivo e solo con un graffio. Kaleb Whitby, l'uomo più "miraculato" di sempre
Kaleb fotografato ancora all’interno del suo veicolo durante le prime operazioni di soccorso

Pochi secondi. Suoni di lamiere che si contorcono e vetri ovunque saranno l’unica cosa che Kaleb ricorderà di quel momento. Poi tutto finisce. Lui è vivo, arrotolato tra le lamiere della sua auto e incastrato in uno spazio ridottissimo tra i due tir che lo hanno praticamente quasi schiacciato. Un metro più in la e non avrebbe mai raccontato questa storia.

Vivo per miracolo e una buona dose di culo, da cui la nascita del termine mira-culato (se un ragazzino ha inventato il termine petaloso perché io non posso inventare questo?).

Kaleb appena ripreso sente che altre macchine si stanno scontrando in quel momento. Prega perché nulla gli accada più e decide di muoversi e aprire gli occhi solo una volta che i rumori saranno finiti.

L’incidente in cui è coinvolto risulterà un maxi tamponamento a catena. Il tir sulla quale è finito si era scontrato a sua volta e in totale l’incidente ha coinvolto 26 veicoli. Nessun morto, nessun ferito grave, solo graffi.

Ora uno potrebbe pensare al miracolo. Ma siamo sicuri che tutti e 26 i conducenti dei veicoli fossero miracolati? La matematica è indipendente da ogni tipo di riflessione che prova ad addomesticarla. Puoi morire per una possibilità su 1 milione o sopravvivere per la stessa. Il fatto di essere o meno quella possibilità si chiama vita, capirlo si chiama consapevolezza, studiarlo si chiama matematica.

Fonte: cnn.com

Ultimo aggiornamento: 14 Agosto 2022

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