In Germania, una docente di una scuola professionale di Wesel, in Renania Settentrionale-Vestfalia, ha vissuto un’assenza che pare uscita da un film comico italiano: dal 2009 al 2025 è rimasta in malattia, senza mai entrare in classe, ma continuando a percepire lo stipendio come se nulla fosse. Un racconto da romanzo? No, realtà.
Per 16 anni la donna ha consegnato regolarmente certificati medici mensili. Il risultato? Circa 6.174 € al mese (secondo gli stipendi medi di un’insegnante in quella zona), ovvero più di 72.000 € l’anno. In totale, oltre 1 milione di euro guadagnati senza mai timbrare il cartellino.
Questo è possibile perché gli insegnanti tedeschi sono considerati Beamte (funzionari pubblici con privilegi speciali, tra cui il mantenimento dello stipendio durante la malattia).

La questione è venuta a galla solo di recente, quando un nuovo dirigente scolastico ha fatto partire un audit interno. È emerso che, in tutti quegli anni, la docente non era mai stata sottoposta a una visita medica ufficiale. Alla richiesta di verifica, invece di presentarsi, ha scelto di fare causa al suo datore di lavoro. Un atteggiamento sicuramente opinabile.
Il tribunale tedesco non ha avuto dubbi: la situazione è “veramente incomprensibile”. Il ricorso è stato respinto e la donna condannata a pagare circa 2.500 € di spese legali.
Ma non finisce qui: alcune fonti sostengono che, durante la lunga assenza, la professoressa abbia persino avviato una startup nel settore medico e lavorato come naturopata. Un comportamento vietato per i Beamte e che, se confermato, potrebbe costarle stipendio, pensione e status di docente pubblica.
Secondo il giurista Ralf Delgmann, però, sarà quasi impossibile obbligarla a restituire quanto percepito: provare retroattivamente che non fosse malata per sedici anni è un compito impraticabile.
Questa vicenda, per quanto assurda, mette in luce un punto delicato: quando un sistema si fonda solo sulla fiducia e trascura i controlli, può trasformare un diritto in un paradosso. Il lato positivo della vicenda è che se questa professoressa fosse come H.T. Opsahl, gli studenti almeno si sono risparmiati la sedia elettrica.
Fonte: vice.com


















