Con la stessa frequenza con cui il web si riempie di moralismo e limiti, allo stesso momento squadre di menti creative e libere dal peso di prendersi sempre troppo sul serio, creano memorabilità che meritano una menzione speciale, come questa ad esempio.


Il movimento #iomivagino

Nato principalmente come parodia perfetta, attraverso un semplice gioco di parole del movimento #iomivaccino, il nuovo fenomeno #iomivagino sembra che fondi le sue radici già a dicembre 2020 (data del primo tweet dove si menzionava questo nuovo hashtag).

Il tema è chiaro e prolifero come pochi. Quando parla di sessualità la creatività umana passa a un livello superiore, includendo giochi di parole che con poco riescono a creare un’aria di ilarità per ogni cosa che toccano.

Grazie al movimento #iomivagino possiamo notare come i termini appartenenti alla pandemia vengano letteralmente stravolti. Ecco alcuni esempi che ho trovato per il web.



copertina io mi vagino
Il mitico Rocco Siffredi. La foto proviene da una stupenda iniziativa realizzata con LaylaCosmetics

La campagna vaccinale diventa la campagna vaginale

I No-vax diventano i No-Vac (chiaro riferimento al termine vacca)

Sembra quasi una gara a chi trova il termine più curioso, un po come è successo quando si parlava dei titoli hard più assurdi di sempre.

Un fatto curioso è che mentre nel mondo dei vaccini veri, Astrazeneca sta vivendo un inferno mediatico, nel mondo dei #iomivagino invece sembra essere il vagino più accreditato, come mostra questa memorabile risposta al Tweet di Matteo Salvini.

Non mancano anche su Facebook i profili con la classica foto profilo personalizzata per l’occasione.

Se vuoi entrare in un argomento bollente, nel modo più ironico di sempre, ecco che anche tu puoi entrare a far parte del movimento #iomivagino. Ti basterà postare l’hashtag e associare un contenuto. La proposta c’è, vediamo cosa succede…

Viva la rete libera e l’ironia che scorre nelle sue vene.


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