Jamaican Rhapsody, il tributo più bello ai Queen e alla Marijuana

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C'è chi fa musica per far vedere quanto è bello e chi invece fa vedere quant'è bello far musica. La differenza fra le due intenzioni è negli obbiettivi, uno è comune, l'altro è nobile Condividi il Tweet

Esistono un sacco di band a questo mondo capaci di aver creato tributi memorabili. Non sto parlando delle tribute band, che sono praticamente la rappresentazione perfetta del primo esempio precedente, ma di quelle band formate quasi per caso con l’unico obbiettivo di divertirsi assieme con la musica.

Vi presento i Ronald Reggae, un collettivo spontaneo di artisti nato dall’idea di creare versioni alternative e divertenti di brani celebri e intoccabili.

Il loro non è un semplice tributo, non ripropongono il brano cambiando qualche nota giusto per non far sembrare di aver usato la carta copiativa nello scriverlo al posto dei spartiti, il tributo dei Ronald Reggae è molto più studiato, curato, profondo.

Questa ad esempio è Jamaican Rhapsody, il tributo a Bohemian Rhapsody dei Queen. Notate attentamente la bravura nell’arrangiamento che hanno creato e sopratutto la semplicità e la grandezza del testo. Praticamente hanno reso la traccia originale non un prodotto musicale, ma la musica stessa su cui scrivere.

Non è qualcosa di fantastico? E calcolate che non finisce qui. Ci sono altre due tracce.

Negli anni i Ronald Reggae hanno partorito altre tracce simili, sempre con lo stesso spirito pazzo e maestro allo stesso tempo.

Il Reggae vince su tutto senza nemmeno fare la guerra.

Ecco All you need is Weed, brano originale dei Beatles (All You Need is Love) proposta non con un semplice video, ma con una vera e propria storia bizzarra almeno quanto la versione musicale. Ecco i Ronald Reggae in versione pirati. Qui trovi la prima parte del video, quella introduttiva.

Per ultimo, non in ordine di bellezza, ecco arrivare anche Dust in the Weed, versione rifatta della celebre Dust in the Wind dei Kansas. Questo è il brano che ha preso meno visualizzazioni, colpa sicuramente del brano originale che seppur celebre non si avvicina minimamente alla celebrità dei brani precedenti.

Il risultato è comunque un capolavoro.

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