John Elwes: la vera storia del milionario avaro che ha ispirato Scrooge di Dickens

John Elwes: la vera storia del milionario avaro che ha ispirato Scrooge di Dickens

John Elwes, l’uomo che ha dato un volto e un’anima all’immortale Ebenezer Scrooge, rappresenta uno dei paradossi più affascinanti della storia britannica del XVIII secolo. Nato nel 1714 come John Meggot, ereditò una fortuna colossale già all’età di quattro anni, ma la sua esistenza divenne un monumento all’autoflagellazione economica. Nonostante un patrimonio stimato in oltre 500.000 sterline dell’epoca (una cifra astronomica che oggi equivarrebbe a decine di milioni) Elwes scelse di vivere in condizioni di povertà estrema, indossando stracci logori, mangiando cibo putrefatto e rifiutando persino il calore di un camino durante i rigidi inverni inglesi. La sua trasformazione definitiva avvenne per compiacere lo zio, Sir Harvey Elwes, un altro celebre avaro da cui sperava di ereditare ulteriori ricchezze, arrivando a cambiare il proprio cognome in Elwes per garantirsi il lascito.

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La biografia di John Elwes rivela un uomo dalle mille contraddizioni che ha profondamente colpito l’immaginazione di Charles Dickens.

Sebbene il celebre scrittore non abbia mai dichiarato apertamente il legame diretto, i riferimenti nelle sue lettere e le analogie descrittive in opere come “Il nostro comune amico” e “Canto di Natale“ rendono l’attribuzione quasi certa. Elwes era noto per andare a dormire al tramonto per non consumare candele e per aver indossato per due settimane una parrucca recuperata da una siepe.

John Elwes: la vera storia del milionario avaro che ha ispirato Scrooge di Dickens
John Elwes

Paradossalmente, mentre negava a se stesso ogni dignità, si dimostrava un gentiluomo pronto a prestare ingenti somme di denaro agli amici senza mai chiederne la restituzione, ritenendo tale gesto poco onorevole per un uomo del suo rango. Questa generosità selettiva lo distanzia dal freddo cinismo dello Scrooge letterario, rendendo la sua figura storica ancora più complessa e tragica.

La fama di Elwes esplose postuma grazie alla biografia scritta dal suo amico Edward Topham nel 1790, che divenne un bestseller immediato. Topham descrisse con dovizia di particolari le follie del “Miser of Great Billing”, come la sua abitudine di viaggiare a cavallo per ore per evitare i pedaggi o la sua scelta di vivere in case fatiscenti e semidistrutte di sua proprietà solo perché erano sfitte.

John Elwes: la vera storia del milionario avaro che ha ispirato Scrooge di Dickens
Ricostruzione di John Elwes

La sua morte nel 1789 segnò la fine di un’era, lasciando ai figli un’eredità immensa che lui non aveva mai osato toccare. Oggi, la figura di John Elwes non è solo una curiosità storica, ma il pilastro su cui poggia il mito del riscatto morale e della lotta contro l’avarizia che ancora oggi commuove il mondo intero ogni Natale.

Fonte: Wikipedia


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